Entriamo nel vivo della rubrica Fondi&Sicav, cercando di analizzare uno dei temi che in questo periodo vanno per la maggiore, secondo le opinioni espresse dalla maggior parte dei money manager.

Il tema è quello dell’obbligazionario Corporate e dell’obbligazionario High Yield, dove a detta di molti gestori, nonostante i rendimenti siano oggi abbastanza compressi, vi possono ancora essere diverse occasioni per ottenere un extrarendimento sull’asset class obbligazionaria.

Noi, che oltre al panorama del risparmio gestito, seguiamo quotidianamente oltre duemila emissioni obbligazionarie, possiamo confermare questa wiev, ma al tempo stesso riteniamo che il rischio di entrare oggi a piè pari su questi settori non sia così marginale come potrebbe apparire.

Infatti tali assets godono oggi di una relativa stabilità dei corsi, che ovviamente si traduce (per chi è da tempo posizionato su questi mercati) in una volatilità contenuta; tuttavia, pur considerando che in diverse “nicchie” di questi mercati si trovano ancora buone opportunità, a livello più generale i rendimenti (a nostro modo di vedere) sono abbastanza “tirati” e pertanto le opportunità di ulteriore upside dei prezzi non sono così scontate.

In ottica di un portafoglio oggi ben equilibrato (secondo il nostro punto di vista 60% obbligazionario e 40% azionario), con un profilo di rischio ponderato, le due asset class in parola possono trovare posto con una esposizione complessiva di circa il 15%, con una possibile suddivisione dell’8% a favore del settore Corporate e del 7% a favore del settore High Yield.

Per quanto concerne il settore HY, segnaliamo il fondo Threadneedle European High Yield Bond (GB00B42R2118), che dimostra una buona forza relativa a tre mesi rispetto all’indice di categoria (Obbligazionari High Yield Europa) unitamente ad una buona profittabilità media annua su tutti i periodi di osservazione. Il fondo investe essenzialmente in titoli corporate a reddito fisso (emessi da società domiciliate o aventi un’attività operativa significativa in Europa) di società con un merito di credito non investment-grade, emessi prevalentemente in euro o sterline; per i titoli non denominati in euro, questi sono, di norma, coperti in euro. Oltre alla copertura dal rischio cambio, apprezziamo la breve duration del fondo, che attestandosi al 2,93 dovrebbe comportare una volatilità contenuta. Punto di debolezza di questo fondo è la rischiosità (misurata come deviazione standard) che risulta sotto la media in tutti i periodi di osservazione e che oggi è pari al 9,27%. Tuttavia, applicando i nostri sistemi quantitativi di gestione attiva della posizione il rapporto risk/reward migliora significativamente, per cui tale aspetto diventa marginale in ottica di asset allocation tattica e/o dinamica.

Threadneedle European High Yield Bond (GB00B42R2118)

Come si vede dal grafico, il nostro modello quantitativo è attualmente long su questo fondo, ed è già uscito a target con metà posizione; il trend continua ad essere ben impostato, ed ora lavoreremo la parte restante di posizione in trailing stop.

Per quanto concerne il settore Corporate, segnaliamo il fondo Pictet EUR Corporate Bonds (LU0128470845), che dimostra una più che buona forza relativa a tre mesi rispetto all’indice di categoria (Obbligazionari Corporate EUR) unitamente ad una discreta profittabilità media annua su tutti i periodi di osservazione. Il fondo investe essenzialmente in obbligazioni ed obbligazioni convertibili emesse da società di diritto privato; gli investimenti in obbligazioni convertibili non possono superare la soglia del 30% del patrimonio, e la maggior esposizione è su titoli con rating A e BBB (rispettivamente, ad oggi, 46% e 44%).

La duration del fondo è relativamente contenuta (max esposizione su titoli con duration 3 – 5 Yr), il che comporta una volatilità sopportabile; la rischiosità (misurata come deviazione standard) risulta nella media in tutti i periodi di osservazione ed è oggi pari al 5,68%. Anche in questo caso, applicando i nostri sistemi quantitativi di gestione attiva della posizione il rapporto risk/reward migliora, per cui il rischio è comunque tenuto sotto controllo in ottica di asset allocation tattica e/o dinamica.

Pictet EUR Corporate Bonds (LU0128470845)

Anche in questo caso, come si vede dal grafico, il nostro modello quantitativo è long su questo fondo, con tutta la posizione; il trend continua ad essere ben impostato, e se verrà raggiunto il target di vendita per metà posizione si lavorerà la parte restante di posizione in trailing stop.

In conclusione, anche i modelli quantitativi evidenziano che per i settori Corporate e High Yield vi possono essere ancora spazi di crescita; va tenuto però debitamente in conto che chi volesse prendere ora posizione su tali assets dovrebbe farlo con cautela (magari riducendo un po’ i pesi sopra suggeriti, che riguardano un portafoglio costituito almeno ad inizio 2012), e con la prontezza di uscire, anche in stop loss, nel momento in cui il trend dovesse invertire rotta.

A tal fine, nei prossimi articoli terremo monitorati i segnali dei modelli applicati a tali fondi, in modo che chi avesse preso spunto da questa analisi per investire una quota del patrimonio in questi due fondi, possa avere un supporto operativo.