Con le elezioni USA ormai alle porte, il cui esito è tutt’altro che scontato, siamo del parere che le prossime settimane saranno dominate dal fattore politico, piuttosto che dalle variabili macroeconomiche.

A livello macro globale, infatti, assistiamo oggi ad una sorta di “assestamento”, caratterizzato da luci ed ombre: di fatto si è confermato il rallentamento economico un po’ in tutte le aree geografiche, con dati che hanno smesso sì di peggiorare (si veda ad esempio il recente dato sulla disoccupazione USA, migliore delle attese), ma che ancora non sono in grado di dare conferme sui tempi della ripresa.

Sul fronte dei mercati emergenti, i timori sulla Cina sono tutt’altro che fugati, ed infatti in queste settimane si è assistito ad un progressivo spostamento di asset dall’equity cinese verso India, Corea, Brasile e Russia.

Le variabili macro dei paesi in via di sviluppo – in ottica di medio termine – rimangono interessanti, e da questo punto di vista analizzando anche l’impostazione grafica degli indici di riferimento, riteniamo ben impostati due mercati in particolare.

La Corea (che stando alle dichiarazioni dei money manager ha preso il posto della Cina nei portafogli azionari) vede l’indice Kospi 200 in buon trend rialzista di lungo periodo, e si trova ora a contatto con importanti livelli dinamici; l’India vede l’indice Sensex in buon trend rialzista di lungo periodo e ha già dato segnali di ripresa del trend primario.

Kospi 200 Index e Sensex Index – Scala Weekly

Com’è visibile dai grafici il Kospi 200 ed il Sensex hanno una conformazione grafica molto simile, con il Sensex che ha già rotto il triangolo di accumulazione formatosi durante la discesa del 2011, mentre il Kospi 200 è ancora all’interno della figura. L’impostazione grafica di entrambi i mercati è molto interessante e riteniamo che posizionarsi su di essi, con una piccola quota del portafoglio, sia ragionevole.

Per un portafoglio ben diversificato, con rischio ponderato, il suggerimento è di posizionarsi per un 2,5% del patrimonio rispettivamente sui due mercati.

Per prendere posizione sull’india segnaliamo il fondo Franklin India A Eur (LU0231205187), che dimostra un’ottima forza relativa rispetto all’indice di categoria (MSCI India NR USD); i parametri di rendimento si collocano tutti sopra la media, per tutti i periodi di osservazione, mentre l’indice di rischiosità (misurata come deviazione standard) risulta sotto la media in tutti i periodi di osservazione e oggi è pari al 20,66%. Tuttavia, come già detto altre volte, applicando i nostri sistemi quantitativi di gestione attiva della posizione il rapporto risk/reward migliora significativamente, per cui tale aspetto diventa marginale in ottica di asset allocation tattica e/o dinamica.

Per prendere invece posizione sulla Corea segnaliamo il fondo JPMorgan – JF Korea Equity A (USD), che dimostra un’ottima forza relativa rispetto all’indice di categoria (MSCI Korea NR USD); i parametri di rendimento si collocano sopra la media, come pure l’indice di rischiosità (misurata come deviazione standard) risulta superiore alla media che oggi è pari al 21,36%.

Nella tabella, che tiene monitorati i fondi segnalati, abbiamo evidenza delle performance realizzate, al fine di fornire supporto operativo a chi avesse preso spunto dalle nostre analisi.