Oggi, e forse anche domani, borsa USA chiusa a causa del nuovo uragano che sta per abbattersi sulla costa newyorkese, il che significa che per questi prossimi due giorni il “faro” dei mercati internazionali sarà spento. Mi aspetto quindi due giornate un po’ fiacche, e quindi ne approfitto per analizzare una serie di fondi e Sicav legati a mercati settoriali specializzati, sempre nell’ottica di costruire portafogli ben diversificati che possano coprire tutte le asset class in accordo con l’impostazione dei mercati.

In questo articolo analizziamo il fondo Carmignac Commodities (LU0164455502), azionario internazionale legato alle materie prime. La categoria dichiarata dal gestore è Azionari Settore Risorse Naturali, mentre la categoria Assogestioni è Azionari Energie e Materie Prime; l’indice di riferimento è lo S&P Global Natural Resources TR (Total Return) denominato in dollari. Piuttosto complesso il Benchmarck dichiarato dalla società di gestione, composto come qui sotto illustrato:

·         5% MSCI ACWI/Energy Equip&Services NR USD

·         5% MSCI ACWI/Food Products NR USD

·         45% MSCI ACWI/Oil&Gas NR USD

·         5% MSCI ACWI/Paper&Forest NR USD

·         40% MSCI ACWI/Metals&Mining NR USD

Come si può vedere, I pesi maggiori sono assegnati alle commodities energetiche e ai metalli preziosi, che insieme compongono l’85% del portafoglio. Possiamo quindi, a grandi linee, considerare che questo fondo sarà correlato sostanzialmente ai preziosi e agli energetici.

L’obiettivo dichiarato di Carmignac Commodities è quello di individuare i titoli con forte potenziale di crescita, al fine di individuare le migliori opportunità nei settori dei metalli preziosi ed industriali, dell’energia, del legno e delle materie prime agricole.

La diversificazione geografica vede assegnati i pesi maggiori al Canada (49,11%) e agli USA (18,32%), e a seguire il Regno Unito (10,53%), Europa Occidentale (6,35%) e Asia Emergente (4,32%).

A livello settoriale, la diversificazione vede al primo posto i metalli preziosi e industriali (ben il 51,16%) cui seguono gli energetici (47,48%), e con un minuscolo 1,34% chiudono gli agricoli.

Analizzando le principali posizioni in portafoglio, troviamo azioni di aziende minerarie legate all’oro come First Quantum Minerals Ltd, Yamana Gold Inc, Eldorado Gold Corp e Franco-Nevada Corp, titoli sui quali il gestore è sovrapesato, salvo che per Franco-Nevada. Questi quattro titoli pesano per poco meno del 15% del portafoglio.

I parametri di profittabilità e di rischio si mantengono tutti nella media, su tutto il periodo di osservazione, e indicando che il fondo è sostanzialmente allineato ai mercati di riferimento; le misure della volatilità ci dicono che il fondo ha ottenuto un rendimento medio dell’8,06% su base annua, con una deviazione standard del 21,38%; l’indice di Sharpe si posiziona a 0,34. Sempre a livello di performance, il fondo si è mantenuto pressoché costantemente sopra i Benchmark di riferimento, denunciando una buona capacità del gestore.

I nostri modelli quantitativi hanno selezionato questo fondo per un portafoglio con profilo di rischio medio (max 8%-10% del portafoglio) e medio-alto (max 15%-20% del portafoglio), ma non hanno ancora fornito segnali di ingresso.