La componente banks nell’indice italiano è molto presente e si sente.

In un ottica di lunghissimo periodo la situazione attuale e’ stata replicata solo due volte:

nel 1999/2000, da cui è partita la sovraperformance che le ha fatte crescere il 150% più dell’indice;

durante la crisi “subprime” del 2009 e al momento attuale.

Per avere un idea del momento storico più recente ho normalizzato i due indici come ratio a prezzi di chiusura 2010 (46.58 ag 20.173).

I rapporti attuali fra l’indice e la componente bancaria sono peggiori di quelli del 2009.

Le banche sono percepite peggio del peggior periodo malgrado tutti gli interventi effettuati a sostegno del tier1, aumenti di capitale, pulizie di bilancio ecc.

Nel corso del 2011 è chiaro il downtrend delle performance delle banche rispetto all’indice.

sono rimaste indietro del 13% rispetto al Ftsemib. L’allentare delle tensioni sulla crisi o (spero di no) il passaggio della crisi del debito sovrano all’economia reale in maniera più massiccia, potrebbero portare alla mena reversion dello spread o eventualmente ad una sovraperformance delle banche RISANATE rispetto al resto dell’indice dove gli effetti di aumento costo energie e materie prime non trovano contropartita in una crescita di produzione o attività industriale.

Al superamento di 0.92/0.93 dello spread avremmo la conferma della ripresa del settore bancario: