Ho tralasciato ( non ne avevo, semplicemente, lo stomaco, c’e’ un limite a tutto) di scrivere delle elezioni italiane e del colpo di Stato contro la democrazia che ne e’ seguito, nel senso che TUTTO e’ stato fatto per vanificare il ricorso alle urne (anche futuro…) e portare a termine un disegno preciso.  Almeno, adesso, il disegno e’ alla luce del sole.

Quel che mi lascia di stucco..ma forse non dovrebbe ( ormai il cinismo..mio, dilaga senz’argine) e’ che esiste una parte , anche larga dell’elettorato di Sinistra che ancora, smarrita, o stupita (o stupida e incosciente, utile strumento dei disegni del PD..) si aggira congratulandosi di cose come Fassina con un posto da Sottosegretario o consolandosi che , escluso Alfano ( anche la Sinistra ha dei limiti alla propria improntitudine..).

Vorrei ristabilire un fatto..banale forse, ma perso completamente.Per essere di Sinistra, bisogna dire e fare cose di Sinistra e avere come riferimento un’ideologia  ( un’idea, almeno, se ideologia vi pare complesso e troppo 1980..) in cui, nello scontro continuo in atto fra i fattori importanti del capitalismo ( Capitale e Lavoro) si privilegia il lavoro.

Ecco..l’ho detto!!! Il tabu’ dell’intellighenzia di Sinistra…non apparire di Sinistra altrimenti perdiamo il centro…li ha traghettati definitivamente, in economia a essere irrimediabilmente, terribilmente di Destra.

La Societa’ Civile Italiana, con questo, si e’ persa..il dibattito economico , che, ricordiamolo, e’ SEMPRE  un dibattito politico, ha perso qualsiasi alternativa. Salvo pochissime voci fuori dal coro ( Emiliano Brancaccio..e ovviamente il rigoroso e inesorabile Alberto Bagnai) gli economisti “organici” al PD sono di Destra..e il PD partorisce programmi di Destra ( il che gli permette tranquillamente di allearsi con la Destra senza troppe frizioni).

E’ del tutto surreale come sia gli economisti di “destra” (neoclassici,) che di “sinistra” (neokeynesiani,) in fondo sono d’accordo: la flessibilizzazione, mantra essenziale della moderazione dei salari (perché chi ha diritti li difende, e chi non ne ha deve morire) sembra essere  all’origine di ogni problema.

Ed e’ del tutto surreale come, in pieno accordo, le due “ali” si scaglino contro chiunque tenti di indicargli che, col telescopio dell’indagine empirica, l’origine di ogni problema e’ un demente sistema di cambi fissi in cui siamo entrati con un cambio cosi’ sopravvalutato da uccidere l’impianto industriale italiano e il suo fino allora decantato (nelle Universita..) sistema dei distretti industriali.

Il telescopio e’ uno strumento con cui indagare la realta’…ma il risultato  non e’ scontato, la maggioranza (nel XIV secolo) rifiuto’ di guardare nel telescopio pur di non discutere l’ortodossia, il tabu’  “Nontoccateleuropazzifaremolaspesaconlecarriole” che ci sente tirare dietro da Destra e da Sinistra appena si cerca di indicargli un telescopio dove appare evidente che il declino dell’Italia e della produttivita’ italiana corrisponde col 1996 e la rivalutazione (dopo la svalutazione del 25% di Amato nel ’92) della lira conseguente all’imbocco della strada senza ritorno dell’euro.

Il telescopio, io ve lo do’ gli strumenti devono essere messi a disposizione:

http://goofynomics.blogspot.co.nz/2013/05/declino-produttivita-flessibilita-euro.html

ma voi dovete guardarci dentro…e se quel che vedete vi pare distorto, argomentarlo con numeri e non con luioghi comuni presi da ideologie di Destra e non argomentati. Quella ho deciso che non l’ascolto piu’.

Il modello che si adatta ai dati oggettivi ci dice una cosa molto chiara; proprio perché è un problema di produttività l’euro (cioè l’improvvisa rivalutazione della lira e l’adozione di un cambio sopravvalutato) c’entra col declino del Paese, e come!

Ed e’ ora che i diritti dei lavoratori smettano di essere la “causa cattiva che ci vuole buttare fuori dall’europa che e’ buona” mentre il cambio “forte” e’ intrinsecamente “buono”.

Delle due cose, una e’ di Sinistra, l’altra , di Destra, e se non sapete distinguere quale…vi siete schierati da voi.

Che se non l’aveste collegato, la “moderazione” salariale, meglio la “compressione” forzosa dei diritti dei lavoratori e la loro precarizzazione e l’accettazione di salari piu’ bassi e senza garanzie, e’ la causa principale del crollo della domanda, non solo interna ma, ovviamente, Europea, di cui tutti vanno cercando le cause brancolando nel buio ( o fingendo di brancolare…).

Torniamo a capire chi e’ di Sinistra e chi e’ di Destra da quello che dice, e finiamola con i falsi equivoci. E riprendiamo a votare razionalmente e di conseguenza. Il PD di oggi NON e’ un partito di Sinistra. Cercatene uno, se volete votare a Sinistra. Ma non loro.

E’ tempo di uscire dall’equivoco.