La settimana appena conclusa e’ stata molto esaltante per noi italiani.

Abbiamo ottenuto delle vittorie molto importanti sui campi di calcio, e, allo stesso tempo, il nostro Premier e’ riuscito ad avere finalmente un riscontro OPERATIVO alle sue richieste. Venerdì la Borsa italiana ha chiuso oltre il 6 %, gli spread si sono ridotti moltissimo e la popolazione ha smesso per un attimo di parlare solo ed esclusivamente di crisi.

Questa bellissima giornata di fine settimana  che abbiamo vissuto mi ha fatto sorridere in quanto soltanto 24 ore prima avevo avuto un colloquio con un bravo gestore che si chiama  Carlo Gallina che gestisce i fondi Pegaso.

Gallina, con grande onesta’, mi spiegava tutta la sua frustrazione di dipendere solo ed esclusivamente dalla politica. Le sue analisi erano molto chiare, dettagliate e condivisibili. “Preferisco perdere parte del rialzo eventuale ( nel caso ci fosse accordo politico) – diceva –  ma avere una asset allocation che mi possa traghettare oltre questi 3 mesi di incertezza totale”…

Queste parole dovrebbero essere ben chiare ai sottoscrittori dei fondi Absolute.

Le persone che hanno in mano il vostro denaro non sono dei ciarlatani con la sfera di cristallo, ma persone serie e preparate che ponderano prima di tutto i rischi e poi le opportunita’ di investimento. Pero’ , in questo particolare momento storico, si trovano ad affrontare una variabile particolarmente difficile, ovvero “come ragioneranno i politici Europei ?”

Per tale motivo bisogna avere calma e sangue freddo, diversificare bene il nostro “ giardinetto” fondi, il che implicaalcuni comportamenti fondamentali tra i quali non inquietarsi se il mercato dovesse partire al rialzo per qualche giorno e il nostro portafoglio non lo dovesse seguire troppo da vicino (troppe volte abbiamo vissuto brevi rally effimeri e crolli successivi…)

Non pensare che i gestori abbiano delle notizie riservate (i famosi insider trading) alla Gordon Gekko che li facciano andare lunghi di BTP o Borsa Italia alla vigilia di un vertice europeo che promette poco di buono, come il famoso trader  sovrappeso di “Wall Street” che aveva shortato azioni Pan Am un’ora prima si schiantasse un Jumbo della compagnia. Per coloro che sono stati liquidi finora, sappiate che se fallisce lo Stato Italiano, anche la banca dove avete il denaro fallira’, in quanto i suoi soldi ( della banca) sono investiti in titoli di Stato Italiani.

Per tale motivo conviene investire eventualmente andando in accumulo per avere un prezzo medio di entrata e ridurre il rischio di timing. La situazione e’ difficile, ma con buona volonta’ e un filo di ottimismo in più (come dimostra la giornata di venerdì scorso) possiamo farcela . Negli anni 70, Adriano Celentano cantava “ Svalutation” e se la andate a riascoltare sembra proprio che sia stata scritta nei giorni nostri.

Come sono andati gli anni successivi, lo sapete tutti, quindi … Forza e Coraggio !!!

Nella tabella dei portafoglio fondi ho aggiunto anche l’andamento del 2011, in quanto credo sia importante fare vedere il comportamento anche in un annus horribilis  come quello appena passato.

Inoltre, vorrei precisare che lo splendido ultimo  venerdi  non e’ ancora stato scaricato sulla performance settimanale, poiche’ verra calcolato con il NAV di lunedi.