Debarati Roy su Bloomberg News ha segnalato lo spasmodico e crescente interesse dei cinesi nei confronti dell’oro. Secondo Roy l’incetta di oro da parte dei cinesi si è intensificata nel 2013 al punto che le riserve ufficiali potrebbero avere superato quelle di Francia (2435tonnellate) ed Italia (2450 tonnellate).

L’intenzione dei cinesi sarebbe di raggiungere l’entita’delle riserve americane che dovrebbero essere (il verbo al condizionale e’ d’obbligo per le note critiche alla quantita’ posseduta dagli
americani,non soggeta da decenni a controlli) di 8133 tonnellate.

La Cina dovrebbe attualmente possedere 2718 tonnellate. Roy si è avvalso di un report di Kenneth Hoffman,analista del settore molto quotato. La scelta di puntare sull’oro è per noi ovviamente logica. La Cina si trova intrappolata con una valanga di obbligazioni statali statunitensi.Quando riceve i relativi rimborsi punta ad incrementare le riserve d’oro. Dopo l’impressionante incremento della liquidita’ effettuato mediante i noto quantitative easing non è difficile prevedere un incremento dell’inflazione tra qualche anno.

I cinesi hanno anticipato saggiamente i tempi, per di piu’ sfruttando la discesa del prezzo dell’oro .Una discesa avvenuta grazie alle enormi vendite allo scoperto fatte dalla JP Morgan. Ironia della sorte!

Gli americani stanno permettendo il forte incremento delle riserve cinesi di oro perché ne hanno assurdamente diminuito la quotazione. Una vera beffa. Il masochismo degli USA è enorme. Pur di non far salire il prezzo dell’odiato metallo giallo preferiscono facilitare gli acquisti della concorrenza. Probabilmente tra qualche anno ricorderemo questo colossale errore,come ora spesso ci si ricorda delle folli vendite avvenute nel 1998-2000 da parte di G.Brown e del governo inglese a 200 dollari per oncia, e dopo solo pochi anni il prezzo superava quota 1000!

vendete vendete l’oro….visto che preferite le banconote di carta!

Ci sara’ sempre qualcuno che compera …

Guido Bellosta