La scorsa settimana, nell’articolo dedicato , tra gli altri argomenti, al debito sovrano del Giappone, mettevo in guardia i lettori sui pericoli che possono derivare dalla creazione di moneta dal nulla e da manovre particolarmente aggressive da parte delle banche centrali. Neanche a farlo apposta, giovedì abbiamo avuto una prima dimostrazione di come la volatilità possa esplodere intaccando un solido trend rialzista con una figura di inversione di breve chiarissima. E’ il caso dell’indice di riferimento della borsa giapponese, il Nikkey, che al risveglio degli europei giovedì mattina, perdeva circa il 7% e che poi ha accentuato il ribasso sia venerdì che oggi, in apertura di settimana.

A questo tracollo a cui hanno contribuito la chiusura di posizioni da parte di operatori che hanno deciso di prendere profitto, almeno parzialmente, dopo il lungo rialzo della borsa, è corrisposto il rialzo da ricoperture dei bond governativi giapponesi, che hanno recuperato circa una figura dai minimi della scorsa settimana. In caso di continuazione della fase correttiva, il primo settore indiziato è quello delle banche, indebolite dal veloce rialzo dei rendimenti dei titoli sovrani nipponici.

In questo contesto anche lo Yen è in recupero, anche se, a breve, potrebbero riaffacciarsi sul mercato i compratori di dollari contro Yen e i venditori di bonds giapponesi, che probabilmente potranno facilmente far riprendere i trend attualmente interrotti.