L’Oro nelle ultime tre settimane è tornato decisamente nel mirino degli operatori di mercato, attizzato dalle parole dei banchieri centrali, che continuano a parlare di nuove operazioni di stimolo dell’economia attraverso l’immissione di liquidità nel sistema. Non volendo entrare nel merito della questione sulla opportunità e soprattutto sull’efficacia dell’implementazione di un nuovo quantitative easing da parte della Fed, resta il fatto che i prossimi giorni potrebbero essere cruciali per i mercati, a cominciare da oggi; a partire dalle 14.30 infatti, Mario Draghi dovrà fornire i dettagli  del piano di acquisto di bonds degli Stati europei in difficoltà, avendo già anticipato che l’intenzione è quella di comprare titoli con durata fino a tre anni illimitatamente e senza fornire al mercato le soglie di intervento, che resterebbero così segrete. I punti su cui il mercato aspetta chiarimenti sono relativi alla eventuale sterilizzazione degli acquisti (cioè al fatto che per ogni bond acquistato la BCE dreni liquidità dal mercato) e al ruolo di creditore privilegiato della banca centrale europeo su questi titoli.  Nei prossimi giorni poi, l’appuntamento con i dati mensili sugli occupati Usa e la riunione del Fomc, continueranno ad essere market moover per tutti gli asset, ma la sensazione è che l’Oro potrebbe in ogni caso avvantaggiarsi, conquistando le preferenze nei portafogli degli operatori, con la possibilità di attaccare presto le prossime resistenze. Tecnicamente il Gold ha rotto nei giorni scorsi la trendline ribassista che congiungeva i massimi assoluti di Settembre 2011, con i massimi del 2012 in area 1800. Questa mattina, sono stati superati di slancio i 1700 $ e attualmente  i test dei supporti costituiscono occasioni di acquisto.