So far so good ma niente euforia. Le percentuali in Grecia tra chi si è stancato dell’austerità e chi vuole ancora austerità non permettono alcuna forma di sollievo. Diciamo che la causa europea ha guadagnato tempo e niente più di tempo. Quindi al di là delle aperture in gap up di euro e borse asiatiche e presumibilmente anche delle borse europee il problema al centro del tavolo è sempre lo stesso. Ora il partito vincitore delle elezioni sarà incaricato di compiere incontri esplorativi ma in sostanza non sappiamo come andrà a finire il bailout della Grecia. Quello che più preme sottolineare è che per la prima volta dallo scoppio della crisi si è avuto sentore che ai piani alti della politica europea qualcuno abbia fatto qualcosa: Monti ha passato il suo piano di sviluppo (per quel poco che conta) mentre la Merket via il suo ministro degli affari esteri all’ultimo momento ha annunciato la possibilità di un ritardo o dilazione del rientro della Grecia. Il sospetto che la Merkel stia bluffando cercando di prender il massimo da parte dei PIIGS è forte perché in sostanza è quello che si è avvertito quando giovedì scorso ha parlato al Parlamento tedesco. E se così fosse non sarebbe nemmeno la fine del mondo, semplicemente la Germania sta facendo il suo mestiere nell’essere custode della stabilità nell’euro. Quello che preoccupa è che quando si portano le posizioni all’estremo ti può scappare di mano il coltello e ci scappare il morto. Il 75% dei banchieri centrali del mondo stima secondo un rapporto di UBS che entro 5 anni un paese uscirà dall’euro mentre un altro 25% pensa che sempre entro 5 anni saranno più di uno i paesi ad uscire dall’euro. Eccovi accontentati: già tutti sappiamo quello che succederà alla Grecia, forse alla Spagna e per l’Italia siamo ancora dentro al cratere. Quindi prendiamoci il rialzo di oggi con il beneficio di inventario, poi se continua a salire è chiaro che inizieremo anche noi a comprare. Pubblico qui sotto i grafici dei principali indici: sicuramente Wall Street è posizionata molto bene ed è possibile il rimbalzone oppure la ripresa del vecchio trend al rialzo. L’italia è semplicemente in congestione insieme a Dax e Francia e quindi sono più cauto, anche perché scorrendo i titoli europei non è che al momento ci sia molto da comprare.