Adesso che abbiamo deciso di affrontare i mercati finanziari facendoci aiutare dall’Analisi Tecnica, dobbiamo anzitutto decidere quale tipo di grafico utilizzare.

I grafici non sono altro che la rappresentazione dell’andamento di un particolare strumento finanziario in un lasso di tempo determinato e secondo una cadenza ben definita.

Un esempio varrà come sempre meglio di mille parole.

Il grafico che segue rappresenta l’andamento del titolo Mediobanca che avevo analizzato dal punto di vista tecnico,  identificando le c.d. trendline di supporto dinamico e statico (vedremo in seguito nello specifico cosa sono e come tracciarle). In base all’analisi fatta avevo identificato un’area di acquisto a basso rischio intorno al prezzo di  4.82.

mediobanca-21.02.2013

Quello che precede è un “assaggio ” di quel che è possibile fare utilizzando l’analisi tecnica.

Questa analisi è stata condotta su un grafico c.d. “candlestick” (candele giapponesi) prendendo in esame dati giornalieri analizzando un periodo di poco più di un anno di dati.

Nello specifico ogni candela rappresenta una giornata di contrattazione (c.d. time frame) e tale tipo di grafico ben si adatta ad una analisi di medio-lungo periodo. Possiamo anche analizzare grafici di lunghissimo periodo, sostituendo le candele giornaliere con quelle settimanali e anche mensili.

Le attuali piattaforme di trading ci consentono infatti di analizzare grafici con un time frame più elevato, ma anche più ridotto rispetto al giornaliero (c.d. grafici intraday). Possiamo infatti settare il nostro grafico facendo in modo che la singola candela rappresenti ciò che è accaduto sul mercato in una singola ora di contrattazione e, addirittura, in un determinato minuto della giornata. Sono, questi ultimi, grafici adatti a chi opera aprendo e chiudendo una operazione nell’arco della stessa giornata e addirittura entro pochi minuti. Avrete certamente sentito parlare di trading intraday e anche del più frenetico “scalping” attività, quest’ultima, nella quale il trader  si accontenta di accumulare nell’arco della giornata tanti piccoli guadagni  cercando di mantenere le perdite quanto più ridotte possibile.

Al grafico candlestick si affiancano poi quello “bar chart”, comunemente detto grafico a barre che vediamo di seguito

esempio di grafico a barre

grafico a barre

…. e il grafico lineare.

grafico linea

grafico base lineare

Questi grafici costituiscono i grafici “base” dell’analisi tecnica. Esistono poi tante altre tipologie di grafici, quello a “tick”, il “range bar”, il grafico a “volumi” e altri ancora. Li prenderemo in esame più avanti.

Comunque lo si voglia costruire, il grafico rappresenta uno strumento indispensabile per l’analista tecnico in quanto, come abbiamo visto, gli consente di analizzare il movimento dei prezzi dello strumento finanziario  ed assumere conseguentemente decisioni di acquisto o di vendita.

Nei prossimi articoli vedremo nel dettaglio le principali tipologie di grafici e il loro criterio di costruzione.

Bruno Moltrasio