Ultimamente  ho avuto un paio di discussioni-confronto con alcuni promotori finanziari che mi chiedevano per quale motivo nel mio portafoglio non utilizzassi nessuno dei mostri sacri della asset management mondiale.

E’ evidente che questi signori si erano persi i primi numeri degli articoli che avevo scritto per “Lettera di borsa” , in ogni caso vorrei sottolineare un aspetto che ritengo fondamentale.

La mia scelta di non usare Carmignac, Pimco, Templeton e Blackrock e altri ancora (cito questi quattro perche’ rappresentano credo i nomi maggiormente utilizzati dai promotori finanziari) non nasce assolutamente da un approccio contrarian style “radical chic” di quello che non vuole seguire le mode e vuole assolutamente distinguersi per forza.

Al contrario…

Io ammiro questi grandi gestori.

Il problema e’ che questi signori sono diventati troppo grandi per potermi tenere al corrente delle loro scelte e se voglio avere informazioni devo rivolgermi all’assistente del Country Sales che fa capo al desk Marketing europeo che sta sotto l’uffico Marketing centralizzato che ( forse ) parla con il gestore una volta al mese.

Se pero’ parli con i broker, ovvero quelli che eseguono gli ordini di acquisto e vendita di questi grandi fondi, scopri che oggi Carmignac e’ diventato uno dei maggiori trader di valute internazionali ( ma non dovrebbe essere un fondo bilanciato ?!?!) e che Templeton detiene il 6 % di tutto l’outstanding del debito pubblico ungherese  ( !!!).

E’ evidente che queste grandi case non vanno sul mercato, esse sono il mercato !

Questo vuol dire che i titoli dove decidono di investire aumentano di prezzo per l’effetto flussi che loro stessi creano, e di conseguenza quelli che decidono di vendere , scendono…

Ma cosa accadrebbe se fossero soggetti ad un grande disinvestimento, se per esempio il 50 % dei loro clienti decidesse di disinvestire per comprarsi la casa, o semplicemente perche’ impauriti da una qualunque cosa ?

Non oso neanche pensarlo e mi auguro che non accada mai, pero’ e’ evidente che hanno un grande premio di liquidita’.

Ma a fronte di questi grandi flussi, le performance sono cosi impressionanti rispetto alle mie scelte ?

Secondo il mio modesto parere, sono molto buone ma non incredibili, perche’ anch’essi non sono immuni dal commettere errori e non possono che rimanere coinvolti dalle grandi crisi internazionali.

Guardate sotto le performance e giudicate voi stessi , paragonandole a quelle del mio portafoglio Absolute Return.

Se avessi avuto un portafoglio costruito con i quattro prodotti più rappresentativi delle quattro case ( come i miei amici promotori mi hanno suggerito) avrei perso 1,5 % l’anno scorso e farei un ottimo 6,16 % quest’anno , quindi sarei leggermente sotto il 5 % in poco più di un anno e mezzo.

Mentre con il mio portafoglio modello ho fatto il 4,46 % quest’anno e il 2 % l’anno scorso, quindi intorno al 6,5 % nello stesso periodo.

Per tale motivo, cari promotori, preferisco tenere i miei gestori.

Certo, del doman non v’e’ certezza…. Ma questo vale per tutti.

PORTAFOGLIO BENCHMARK

PORTAFOGLIO ABSOLUTE RETURN