MES è uno dei tantissimi acronimi , spesso incomprensibili, coniati negli ultimi anni per indicare una qualche forma di complicato artifizio finanziario progettato per evitare il crash dell’intero sistema. Nella fattispecie, il Meccanismo di Stabilità Europeo è un fondo in cui vengono accantonate quote versate a scadenza predefinita dagli Stati che appartengono alla zona Euro, in proporzione al peso di ognuno, al fine di creare un ancora di salvataggio per uno o più Stati in difficoltà.

L’Italia è , dopo Germania e Francia, il terzo contributore di questo fondo ed ha già versato, ad oggi, quasi 40 miliardi di Euro, mentre nel 2014 incrementerà la partecipazione di altri 20 miliardi (fonte yahoo).  Bene, osserva il signor Mario, titolare di un esercizio commerciale a Milano e uomo della strada, quindi se ci fosse bisogno lo Stato italiano ha un salvagente a cui aggrapparsi in caso , molto probabile, ci sia un aggravamento della situazione finanziaria nel prossimo futuro. E invece no, non è proprio così, perché le condizioni stabilite da Bruxelles per accedere agli aiuti sono così gravose per il richiedente (leggi- misure draconiane che hanno portato la Grecia al collasso), che probabilmente sarebbe meglio fallire con un briciolo di dignità. A questo punto il signor Mario obietta che il salvataggio eventuale avverrebbe con gli stessi soldi che noi abbiamo versato, ma  questa lamentela è inutile perché i trattati parlano chiaro e dicono che chi chiede aiuto, è di fatto da quel momento completamente commissariato da Bruxelles. Mario, che proprio questa mattina è andato a pagare una tassa sull’insegna del suo esercizio commerciale, allora incalza seccato e chiede a cosa serve tenere in piedi un fondo “salva Stati”, se non può essere utilizzato se non a condizioni improponibili. Mario dovrebbe sapere che Esm non è un fondo di denaro liquido, i capitali infatti vengono investiti in titoli “sicuri”; e quali sono i titoli più sicuri in Europa ? Ma quelli che fanno capo al debito pubblico della Germania, no ? Quindi caro Mario, se noi versiamo 12 miliardi all’ESM indebitandoci al 4.5% sul mercato e chi gestisce il fondo investe comprando Bund tedeschi , a quale conclusione si arriva ?  Si, bravo, è proprio quello che stai pensando: la Germania finanzia il suo debito pubblico al 1.80 % attraverso i sacrifici che vengono richiesti continuamente ai cittadini italiani per bene che pagano le tasse.

Caro Mario non fare così, non scuotere il capo e non ti arrabbiare. Ti fa male alla salute e poiché è tra l’altro gira voce che a breve ci saranno tagli lineari del governo alla sanità, rischi di non poterti curare. Ce lo chiede l’Europa, dove si decide davvero la legge di stabilità che qui fanno finta di discutere per non perdere le poltrone su cui sono seduti. Capito ?

 

Giovedì 24 e Venerdì 25 ottobre sarò presente al TOL expo 2013 a Milano – Palazzo Mezzanotte

Tra le conferenze vi segnalo giovedì alle ore 15.00 in area scavi con Directa Sim in cui parlerò della costruzione di portafogli ad alto rendimento basati sulla stagionalità delle commodities e venerdì 25 , sempre in area scavi , la tavola rotonda sui nuovi vincitori in borsa con Trading Library – Lettera di borsa.  Sarò lieto di incontrare di persona e stringere la mano ai lettori.

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