La battuta del trader francese sull’Italia dà bene i polso della deriva del nostro Paese: che problema c’è se in Italia non c’è il governo, sarebbe da preoccuparsi per l’opposto visti i danni dei governi degli ultimi 20 anni. Ed è difficile dargli torto. Eppure l’italico stellone ancora una volta ci ha aiutato: il rasserenamento sul fronte macroeconomico è arrivato proprio quando stavamo prendendo la via del camposanto. E quindi mentre tutti gli indici azionari internazionali sono sui massimi noi languiamo in un torpore esiziale, che è sempre meglio del crack, intendiamoci bene. Fare Borsa in queste condizioni è davvero pietoso, eppure siamo qui per questo e per questo dobbiamo scrivere. Il nostro portafoglio internazionale è sotto gli occhi di tutti, quello italiano si difende bene per una semplice ragione: ci sono alcune società quotate che NON rappresentano il Paese ma rappresentano quello che noi tutti vorremmo essere ora, una multinazionale tascabile, poco leverage operativo e finanziario. Della serie prenditi la valigia e scappa e quanto meno pesante è la valigia tanto meglio.

Un mio affezionato lettore (e l’affetto è bidirezionale) mi fa omaggio ogni giorno di un report di un concorrente che io peraltro stimo moltissimo. Tuttavia pur stimando moltissimo questo concorrente e pur leggendo con interesse il suo report continuo ad essere del mio partito: non ci capisco niente. Il report è lunghissimo, pieno di dati di sicuro interesse ma uno contraddittorio rispetto all’altro. Poi per carità ci sono le operazioni raccomandate e tanto di cappello. Ma il succo è un altro: non ci capisco niente perché non ho il tempo necessario per scorrere tutte le 10 pagine che ogni mattina questo signore produce. E quindi penso che sia molto meglio mostrare ai lettori sempre e comunque gli stessi grafici e anzi meglio se su scala mensile così è più facile ricordarli. Dunque rubando il mestiere a Frigeri posto il grafico prima di Dr. Copper che vi dice che siamo sostanzialmente allo stesso livello pre crisi con un tentativo di fuga in avanti di pochi mesi fa. E poi vi posto anche l’indice USA Dow Jones Transportation che è sui massimi storici (ripeto, sui massimi storici) e ve la dice lunga sullo stato di salute dell’economia USA. Infine posto la forza relativa dell’indice MS Italy su MS World che vi dà il polso del disastro nazionale.

I titoli interessanti sono diversi:

AZIMUT: è su un massimo storico, o spacca tutto o torna giù. Ma siccome lo impariamo DOPO che lo ha fatto non ci rimane altro che giocare.

BANCA GENERALI: sui massimi storici e ne ha ancora di cammino da fare. Siamo dentro.

BB BIOTECH: deve triplicare da quando ne abbiamo iniziato a parlare un anno fa quindi siamo a buon punto

BREMBO: sopra 12.00 è da cavalcare

BRUNELLO CUCINELLI: più era da comprare che è ora da comprare ma mi ha spaventato il fatto che fosse davvero sottile. Vediamo se si presenta qualche occasione

IMA: da prendere sopra 17.50 euro

LUXOTTICA: ormai è andata ma guardate cosa succede a comprare i massimi storici in questo caso saremmo dentro dal livello di 29.25

SALVATORE FERRAGAMO: da prendere tra poco, aspettiamo che ci dia modo di entrare

TOD’S: idem come luxottica

Per maggiori informazioni www.emiliotomasini.it