Continuano a fluire costanti i reports provenienti dalle coltivazioni di caffè e gli ultimi pervenuti mostrano un’ ulteriore contrazione della produzione, con i caficoltori che lamentano la presenza di un prodotto di bassa qualità e pesantemente danneggiato dalle condizioni climatiche avverse.

Diverse le voci in campo che forniscono le stime, sentiamone alcune!
“Attualmente la forchetta risulta molto ampia, con uno spread di 10 milioni di bags tra la parte bassa e la parte alta” (Jack Scoville durante un’ intervista al broker Price Futures) ed ancora Sterling Smith (Citigroup) che dichiara: “  Il flusso di informazioni che riceviamo parla di beans di piccole dimensioni, malformati od addirittura assenti”.

In queste condizioni pare d’ obbligo pensare ad una contrazione di produzione, con 600 – 700 litri di beans  necessari a riempire un bag da 60 Kg, contro i 400 – 500 normalmente utilizzati.

Attualmente gli investitori si trovano a fare i conti con dati molte volte contrastanti e questa indecisione si riflette nei prezzi, che risultano soggetti a forti escursioni giornaliere.

Nella sessione del 17 giugno il contratto luglio 2014 si è attestato a quota 169.05 USd/lb in calo.

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