L’Oro è sempre più il future sulle possibilità di implementazione del QE3 da parte della Fed. Anche ieri pomeriggio i mercati erano in fervida attesa che Bernanke, nella sua audizione al congresso Usa, pronunciasse le paroline magiche. Invece questo non è avvenuto e subito abbiamo assistito a vendite in borsa e sul Gold, quando poi il presidente della Fed, ha comunque corretto un po’ il tiro lasciando speranze per i prossimi mesi, tutto è tornato ai livelli pre discorso.

Il Petrolio è in recupero, dopo i minimi di fine Giugno e si avvicina con bassa volatilità ad area 90 $, Natural Gas sempre in trading range tra 2.7 e 3 $ sulle scadenze frontali.

Per i grani proseguono i downgrade per la resa dei nuovi raccolti, rovinati dal clima caldissimo in molte zone degli Usa. E’ il Corn, in fase di maturazione, a subire i danni maggiori in questa fase, ma i timori si ripercuotono anche su Soybeans e Wheat, trainato al rialzo da problemi analoghi riscontrati in Europa e Russia. Bene i bull spread in questa fase, ma attenzione perché il mercato potrebbe aver scontato gran parte del rischio e qualche grande fondo potrebbe essere pronto ad una consistente presa di profitto, dopo i rialzi spettacolari dell’ultimo mese.

Tra le soft  la corsa dello Sugar ha perso spinta e l’ora di passare alla cassa per chi detiene posizioni long direi che è giunta. Il Caffè ha provato ad allungare, ma anche su questa commodities probabilmente questi livelli sono già buoni per qualche short, stesso discorso per Cotone e Cacao.