Debbo ammetterlo: sopra 15.800 non ritenevo possibile andare.

Non per motivi tecnici, ma per un economia italiana stagnante, anzi che continua ad essere recessiva.

Invece, trainati dai finanziri coi btp ai rendimenti minimi dell’anno, stiamo andando alla scadenza dicembre col famoso rally di natale che non si vedeva da anni.

Area tecnica 16.200 di tenuta (16.400 sopra) che era pareccchio ch enon vedevamo.

Il 10 dicembre abbiamo fatto un minimo a 15.100 e da li la reazione del 6% e oltre.

Borsa italiana la piu volatile d’europa con un 10 dats a 19% e oltre, con il dax a 6% di volatilità sullo stesso periodo.

Ieri euforia sui bond dopo il recupero di rating SP della grecia che ‘ passata da default selettivo a B- nella valutazione della agenzia di rating.

Scadenza trimestrale in vista (e chiusura dell’anno) sui masssimi (per ora)

I titoli dei giornali e le strade della nostre città dipingono una situazione meno rosea per usare un eufemismo.

Io resto scettico su ripresa europea e le news americane sul fiscal cliff mostrano ancora disaccordo.

Queste combinazioni mi fanno pensare ad un negare i problemi per interesse a pompare i bilanci a fine anno, e il famoso evitare di vendere a dicembre fino alla scadenza.

il 21 dicembre sera, Maya permettendo, chiude l’america la sua scadenza,  i giorni dal 24 al 30 mostrerannoattività ridottissima, vedremo dopo tale data se sara’ stata vera gloria.

Perr ora non resta che essere contenti del fatto che se la borsa anticipa, forse il prossimo anno darà sollievo al nostro paese.

Qualche put nella calza della befana la metterei, se passiamo sotto i supporti a 15.800.