Quest’oggi vorrei parlare di un particolare profilo di trader, e nel dettaglio del trader improbabile. Le caratteristiche di questo profilo sono svariate e, accorpate tutte insieme, portano l’operatore al fallimento nell’attività di trading. Purtroppo, causa pubblicità e leggende, questo fenomeno e sempre più diffuso, portando successivamente alla disfatta del proprio capitale sia economico che di quello mentale, ai più sconosciuto ma molto importante per una carriera profittevole e duratura.

Partiamo dall’inizio, ovvero il money management. È impossibile pensare di avere sempre ragione e di essere costantemente dalla parte giusta del mercato. Nessun trader, neanche il migliore, avrà sul proprio conto un susseguirsi di operazioni in positivo senza incassare delle perdite. È la natura del mercato ed è giusto che sia così. Può anche succedere, pur usando le migliori tecniche di trading, che si susseguano una serie di operazioni di fila in stop loss. Per evitare che questi avvenimenti intacchino irreparabilmente la propria equity è bene utilizzare una corretta disciplina di money management, prendendo un giusto rischio ogni qualvolta si sceglie di entrare a mercato, rischiano mai di più del 2% del totale del conto. Questo fa si che una serie di operazioni negative non intacchi la solidità del proprio pratimonio.

In secondo luogo il metodo di trading. Nella mia carriera di trader e formatore sul forex ho visto molte persone vagabondare da una filosofia all’altra, da una tecnica all’altra senza mai riuscire a trovare il proprio metodo. Questo accade perché i risultati non sempre arrivano in pochissimo tempo e di conseguenza si preferisce dar colpa alla tecnica, piuttosto che al proprio operato, riconoscendo i propri errori. Cosi facendo, o addirittura mischiando le carie tecniche operando con sistemi non collaudati, si intraprende un vortice che porta alla disfatta del capitale mentale, con la conseguenza di concludere la propria carriera senza neppure averla iniziata.

Terzo, il metodo di lavoro. Sono fin troppi gli aspiranti traders che ho visto fallire, cercando di seguire le analisi degli esperti e i loro consigli. Il trading sui fondamenti è un trading che potrebbe funzionare, sicuramente, ma in archi temporali molti lunghi, che possono risolversi anche nel corso di mesi, se non anni. Per noi piccoli investitori questo metodo è inadatto. Il nostro obbiettivo dev’essere giornaliero, al limite settimanale, e per sfruttare questi movimenti è indispensabile l’analisi grafica e quindi prendere decisioni operative in base allo studio del grafico. Notizie legge sul giornale, approfondimenti televisivi e le rubriche degli esperti sono prodotti dei media che, nonostante tutto, non sono utili per un trading sano e profittevole.

Evitando questi tre macro-errori si può iniziare una carriera promettente all’interno dei mercati, ignorarli sarebbe invece il primo passo verso il baratro

Lucas Bruni