La misurazione dello stato di salute dell’economia si effettua attraverso una serie di valutazioni statistiche basate su alcuni indicatori di cui si conservano le serie storiche al fine di raffrontare i risultati e valutare l’evolversi della situazione. Esistono poi alcuni indici,  che contribuiscono ad evidenziare il sentiment delle principali categorie di attori economici, rilevandone la fiducia nel susseguirsi delle fasi di mercato.

Senza guardare ai dati ufficiali, per l’uomo della strada è possibile, soprattutto in momenti di crisi economica, rilevare l’umore di imprenditori, lavoratori dipendenti e consumatori in generale, semplicemente sondandone direttamente l’umore quando li si incrocia impegnati nelle loro attività, oppure più semplicemente quando sono in giro per compere.   

Nei pressi della mia abitazione, appare con la bella stagione un venditore ambulante di cocomeri che resta aperto 24 ore; il suo camioncino che si trasforma in negozio, posizionato sempre allo stesso incrocio da tanti anni, sancisce l’inizio ufficiale dell’estate. “Giggino o’ mellonaro” – questo il suo nome d’arte, faccia e mani da contadino e la saggezza antica di chi si ha sempre lavorato sodo,  erano due anni che non appariva e vedere quella postazione vuota in piena estate faceva un certo effetto; quest’anno è riapparso e mi ha spiegato che nelle ultime due stagioni era rimasto con il fratello nel negozio di ortofrutta al mercato, perché aveva ritenuto che la crisi non lo avrebbe ripagato del sacrificio di trascorrere le notti all’aperto. “dottò, – ha esclamato – ci dobbiamo dare una mossa tutti quanti, pure in televisione hanno detto che tra un po’ le cose andranno meglio ma ci dobbiamo dare da fare tutti

Evviva la buona volontà di “Giggino” ma la domanda è: di questo passo, l’anno prossimo,  sarà ancora così ottimista ?