A luglio tutti gli operatori di mercato temevano l’avvicinarsi della pausa di agosto.

Memori di quello che era accaduto l’anno scorso , la ricerca della protezione era l’obiettivo dichiarato.

La cosa più semplice ( in teoria ) da fare era comprare volatilità, cosi nel caso in cui la stessa fosse esplosa,  il guadagno sarebbe stato assicurato.

Lo strumento di norma utilizzato è l’ ETF ProShares VIX Short-Term Futures ETF (VIXY), quotato sul NYSE.

Peccato che comprare volatilità costa un sacco di soldi e se poi non succede nulla, e quindi  il Vix scende , la perdita può diventare pesante.

Guardate cosa è accaduto negli ultimi 3 mesi

Fortunatamente, ero stato in giugno alla presentazione di un fondo d’investimento gestito dai colleghi scrittori di Lettera di borsa  Roberto Malnati e Paola Gentili, i quali mostravano chiaramente come sia difficile gestire la volatilità, soprattutto per i costi  vivi che essa comporta.

Chi mi segue su questa rubrica, sa che io sono sempre alla ricerca di approcci gestionali “differenti” e per tale motivo , ho preferito comprare il fondo CB Accent New World che dal primo gennaio 2012 ha cambiato la sua politica di investimento, piuttosto che l’ETF quotato sul Nyse, in quanto convinto che l’approccio su tale asset class doveva essere necessariamente gestito dinamicamente.

La scelta si è rivelata azzeccata, perché in agosto non è successo nulla e quindi avrei perso dei soldi , invece che guadagnare oltre l’1% grazie alla performance del fondo.

Ma la cosa importante, è che qualora  ci fosse stata un’esplosione della volatilità, avrei avuto qualcuno comunque  pronto ad intervenire e a sfruttare il lo spike .

A tale proposito, ho deciso di fare una piccola intervista a Roberto Malnati, per farvi spiegare in che modo gestisce questa Sicav.

Domanda :

Malnati, potrebbe spiegare ai nostri lettori in che modo la volatilità può rivelarsi un pessimo affare per un investitore, se affrontata passivamente ?

L’investimento in volatilità, utilizzando un ETN che replica l’indice VIX, consiste solitamente in una strategia long sulla volatilità attesa del mercato azionario statunitense, tramite l’esposizione al rialzo e ovviamente anche al ribasso, ai movimenti dei contratti future quotati sul mercato CBOE (Chicago Board Options Exchange), relativi alla volatilità attesa dell’indice S&P 500.

Questi contratti future, che scadono ogni mese, vengono scambiati con un consistente premio (tipicamente quando la volatilità è bassa), ossia ad un prezzo decisamente più elevato rispetto all’indice VIX con cui si ricongiungono a scadenza.  Giusto per darvi una indicazione, stiamo parlando del 15% di premio mensile che convenzionalmente viene denominato “contango” o “cost of carry”. Un investitore in volatilità che “indovinasse” un rialzo della volatilità del 15% (corrispondente circa ad un ribasso del  3% dell’indice S&P 500) e rimanesse investito per un mese riuscirebbe giusto a fare pari.

Domanda:

Potrebbe spiegare il vostro modello di gestione ?

Il nostro modello di gestione prevede per il momento una esposizione in vendita alla volatilità per circa il 5% dei capitali del fondo. Passeremo ad una esposizione al rialzo sulla volatilità con circa il 15% dei capitali quando la volatilità implicita supererà un livello stabilito dai nostri modelli di calcolo, ossia quando il cost of carry (contango) non sarà più a favore del venditore. Sfruttando la caratteristica di “regressione verso la media” della volatilità, dopo il prossimo rialzo (che inevitabilmente arriverà)  aumenteremo l’esposizione in vendita a  oltre il 10% dei capitali. Attualmente i restanti capitali sono investiti in titoli obbligazionari  di breve durata (13 mesi in media) e di rating elevato (AAA = 51.65%, AA = 30.73%, A = 17.63%).

Infine, come ogni settimana ecco le performance dei fondi che utilizzo comparati con i BIG del settore.

Per ora, vado avanti cosi, ma sto valutando alcune correzioni da fare nelle prossime settimane .

Fondi Benchmark

Nostro Portafoglio