Abbiamo da poco annunciato le nuove iniziative editoriali di Trading Library, legate in particolare alle ricerche e al rigore del mondo accademico. Vediamo in anteprima alcune informazioni su questi progetti nuovi di zecca, presto disponibili sia in formato eBook, sia cartaceo.

Il primo titolo, a firma di Simone Silvestri, si intitola Hedge Funds in portafogli di clienti private – Un’analisi ponderata per il rischio. Questo libro affronta, dal punto di vista del profilo rischio/rendimento, la questione della convenienza dell’inserire investimenti in hedge funds all’interno di portafogli di clienti private. Inizialmente si introduce l’argomento degli investimenti alternativi. Quindi si passa in rassegna il fenomeno del private banking, della situazione attuale e dei possibili sviluppi futuri sia in Italia sia a livello internazionale, soprattutto in termini di masse gestite e di composizione dei portafogli. Infine l’autore descrive in dettaglio il mondo degli hedge funds, evidenziando le caratteristiche che l’hanno reso sempre più importante in ambito finanziario e allo stesso tempo oggetto d’interesse particolare da parte dei regulators internazionali a seguito della recente crisi finanziaria.

Altro titolo interessante è quello di Emanuele Bincoletto, ossia Piani di accumulo – Modalità di compatibilità. La validità dei Piani di Accumulo (PAC) è tra gli argomenti più attuali e controversi all’interno del mondo finanziario. La diversificazione temporale, principio cardine alla base dei PAC, può veramente proteggere l’investitore dal rischio legato al giusto timing d’ingresso nel mercato? Tale indubbio vantaggio può controbilanciare gli innegabili elevati costi che contraddistinguono i PAC? A chi si rivolge questa modalità di investimento? Sono questi i principali dubbi che sorgono a chi si accosta al mondo dei PAC. Nella prima parte di questo libro viene esposta la teoria alla base dei PAC, mentre successivamente se ne analizza la validità pratica attraverso lo studio dei loro risultati potenziali su un ventaglio di mercati europei tra il 2000 e il 2013.

Segnalo infine il lavoro di Giulia Caco, Exchange Trade Funds – Un’analisi puntuale di efficienza. Il risparmio gestito ha assunto negli ultimi venti anni un’importanza crescente in tutte le economie sviluppate. A partire dall’inizio degli anni ’90, in Europa e negli Stati Uniti le attività gestite dagli operatori del settore sono più che triplicate in valore assoluto. Anche in Italia tali anni sono stati testimoni di un profondo mutamento del mondo del risparmio, che ha visto migrare la maggioranza dei risparmiatori da forme di impiego tradizionali, come depositi bancari, buoni fruttiferi postali, titoli di debito pubblico e obbligazioni private, a strumenti più sofisticati, quali fondi comuni, fondi pensione e gestioni patrimoniali. Nel corso di questa migrazione si è modificata la composizione della ricchezza finanziaria delle famiglie, che si è orientata verso i mercati azionari e si è internazionalizzata. I gestori del risparmio hanno avuto un ruolo rilevante in questo processo innovativo, poiché hanno proposto una gamma sempre più ampia di prodotti e servizi.

Attendo le vostre impressioni su questi titoli. Vi anticipo che i contenuti sono realmente di agevole fruizione e che, attualmente, non esistono sul mercato altri lavori così aggiornati. Nemmeno su Internet!

A presto.

Stella Boso