Parliamo di un grande libro, definito una “guida alla corretta selezione dei titoli per prosperare nei prossimi anni”. E se lo afferma Larry Williams – che ne è autore – gli si può credere! Perché così recita il sottotitolo di Investire al momento giusto, storico testo di Larry Williams di nuovo eccezionalmente disponibile e ancora sorprendentemente attuale.

Trading Library ha deciso infatti di ripresentarlo al TOL Expo 2014, a Palazzo di Borsa, nell’imminenza della visita in Italia del grande trader americano prevista per il 6 dicembre prossimo.

In questo lavoro Williams si racconta, sin da quando – giovane e affamato di conoscenza – iniziava a cimentarsi in tema di previsioni sui mercati azionari, sulla scorta delle teorie di Edson Gould prima, di Gann e di Elliot poi.

Ma i “grandi” sono fatti così: si accostano con estrema umiltà alle teorie più affidabili e le approfondiscono sino a farle proprie e poi a svilupparle. E a restituirle ancora più perfezionate.

Notevole è la disamina sui cicli decennali dei mercati, un pattern che Williams ha sempre adottato per l’andamento dei prezzi nel futuro. E, al tempo stesso, si tratta di un’analisi che affonda le sue radici nel passato.

Ne scaturisce un esame di come isolare il momento in cui si verificano dei minimi di mercato, che si declina nell’individuazione di una serie di indicatori, primo fra tutti il rendimento azionario dei titoli che compongono il Dow Jones, ma anche le dinamiche seguite dalla Federal Reserve per tenere sotto controllo i titoli stessi.

Notevole è l’indicazione che Williams rivolge agli investitori: tassi di interesse elevati, ovvero prezzi bassi delle obbligazioni, hanno un impatto ribassista sulle azioni.

Ma l’aspetto dove forse emerge appieno l’inarrivabile esperienza di Williams è quello della valutazione dell’emotività: tra avidità e paura è importante capire qual è l’atmosfera nel campo degli investimenti per avere un’idea della possibile evoluzione futura dei mercati.

E una volta fissato l’obiettivo degli investimenti, l’autore raccomanda come da essi sia necessario cercare di ottenere un rendimento costante e regolare. E lo fa con una semplicità disarmante: “Lo scopo del gioco è quello di riuscire a far sì che i soldi investiti abbiano più valore nel futuro di quanto ne abbiano attualmente”.

A buon conto, Williams indica due fondamentali obiettivi di un investimento. Il primo è quello di trovare titoli che abbiano un’evidente capacità di fare meglio del mercato durante le fasi positive. Il secondo è quello di riuscire a identificare i momenti migliori per comprare questi titoli, prima che intraprendano una fase di rialzo.

Una volta spiegate le ragioni che spingono i titoli verso l’alto, l’autore si sofferma sul proprio indicatore di sentiment. È importante misurare il sentiment degli investitori poiché è in grado di influire sul comportamento di ogni singolo titolo.

Ogni investitore dispone sicuramente di diversi strumenti per misurare l’efficienza dei propri investimenti. Ed è a questo punto che si fanno strada due importanti concetti: quello di valore, l’unico in grado di farci battere il mercato e di fare meglio della maggior parte dei gestori; e quello di trend, che costituisce la base su cui si costruiscono i profitti. Il trend non è altro che un risultato diretto e tangibile delle valutazioni fondamentali che, di fatto, costituiscono il valore. Il tutto, naturalmente, mediato attraverso i fattori di controllo del rischio, che devono mantenere aperte le porte del rendimento.

In conclusione Williams tira le fila delle strategie di investimento di successo proponendo le sue ricerche in merito a rendimento dei dividendi, cash flow, rapporto prezzo/fatturato e altre sue valutazioni.

Anche in questo testo, come nel libro I segreti del trading di breve termine (pure pubblicato da Trading Library) Williams sostiene che la costruzione della ricchezza da parte dello speculatore è il frutto di una corretta gestione del capitale. Al money management, e alla formula di Kelly, il trader americano dedica infatti un intero capitolo e lo definisce il più importante del libro in esame: “Finché non utilizzate un approccio metodico alla gestione del denaro sarete, nella migliore delle ipotesi, uno speculatore con profitti a due cifre”.

In conclusione, Larry Williams è forse l’unico trader che possa permettersi excursus nella storia dei mercati degli ultimi 200 anni e arrivare a concludere che, indipendentemente dalle oscillazioni di breve e medio termine, i mercati si muovono con un trend al rialzo pressoché costante e ininterrotto.

Per certo, ogni trader potrà trarre ampio profitto dalla lettura attenta di questo classico senza tempo firmato dal più grande trader del mondo.