Come scegliere e acquistare opere d’arte in grado di far fruttare l’investimento? A quali rischi può andare incontro l’investitore che ha impegnato un capitale in questo settore? Dove reperire informazioni attendibili sulle opere d’arte contemporanea meritevoli di un investimento che lasci prevedere un buon ritorno?

Per sciogliere questi e altri dubbi e quesiti occorre a tutta prima che l’appassionato si rivolga a un professionista del settore serio e preparato.

E tra questi uno dei più autorevoli è senza dubbio il forlivese Roberto Brunelli, da sempre impegnato sul fronte degli investimenti in opere d’arte e sorretto da una passione, nonché da un’approfondita educazione estetica, che lo hanno condotto da un lato a dar vita a un seguitissimo forum su finanzaonline (il suo nickname “investart”  è ormai considerato un riferimento irrinunciabile per gli appassionati di arte sin dal 2006), dall’altro a creare il Piano di Accumulo Patrimonio Artistico (P.A.P.A.), strumento che delinea con chiarezza le motivazioni che spingono molti collezionisti a investire in arte.

È di questo inizio 2015 la pubblicazione del libro di Brunelli intitolato Anninovanta. 1990-2015. Un percorso nell’arte italiana, uscito per i tipi dell’editore Gli Ori, sulle cui pagine l’autore traccia una disamina molto libera e disincantata del panorama artistico del periodo in esame, non senza riferimenti ai protagonisti (raccolti in un utile indice dei nomi in calce al volume) e al quadro di riferimento socio-politico che molto contribuiscono a definire i principi ispiratori e la cifra stilistica di un artista contemporaneo.

Brunelli che il mercato dell’arte, così come quello finanziario, sia un mercato efficiente: quindi non sbaglia mai e, come tale, va assecondato senza eccessivi controlli e interferenze pubbliche dato che – come sostiene anche Eugene Fama, Premio Nobel 2013 per l’economia – tende spontaneamente all’equilibrio.

Focalizzando l’attenzione proprio sui presupposti teorici del pensiero di Fama, l’autore asserisce quindi che ciò che è accaduto al mercato azionario ha avuto riflessi anche nel mercato dell’arte. Studi sulle variazioni di prezzo di azioni e obbligazioni, infatti, sono in qualche misura sovrapponibili a quelli di arte e artisti. Per citare qualche esempio, il crack della new economy, la bolla dei subprime, la crisi dei titoli sovrani sono eventi analoghi o riconducibili a quelli avvenuti negli stessi anni anche nel mercato dell’arte. Vi sono stati artisti osannati, portati alle stelle e poi svaniti nel nulla; al contrario, altri che avevano visto crollare momentaneamente le loro quotazioni e che con il tempo sono stati rivalutati.

Come sostiene ancora l’autore, la storia italiana degli anni Novanta non è di semplice ricostruzione: infatti è assai complesso tracciare un quadro di quegli anni rispettando diversità e articolazione di componenti culturali, gruppi e individualità. Ma è proprio l’eterogeneità di questo insieme a costituire la ricchezza di quegli anni, ricchezza che peraltro è già stata in ampia misura dilapidata.

Anno dopo anno, quindi, il volume indaga sull’arte in Italia tra la fine del secolo scorso e l’inizio di quello attuale. Si tratta di 25 anni complessi, ricchi di sfumature e molto spesso poco conosciuti fin nelle pieghe.

Il volume si discosta dai consueti cataloghi d’arte poiché fornisce un vero e proprio spaccato della vita del nostro Paese negli anni in esame, che si declina nei suoi presupposti culturali peculiari. E proprio la ricchezza dei contenuti informativi rende questo libro assolutamente unico nel panorama editoriale italiano, nonché di notevole interesse per gli investitori.

Di pronto impiego e di agevole lettura, Anninovanta si propone in definitiva come uno strumento divulgativo per la conoscenza di questi anni cruciali dell’arte nel nostro Paese, con un occhio attento agli investitori, e fornisce ottimi spunti su opere di vari artisti, segnatamente in ottica di eventuali acquisti.

Merita infine una segnalazione la realizzazione editoriale molto accurata, con particolare riguardo alla fruibilità delle opere d’arte pubblicate, assai godibili grazie anche all’ottima qualità della stampa e della carta patinata.

 

Il volume è acquistabile a questo link