James Tuek ha ricordato su www.goldmoney.com la sua previsione dell’inizio di gennaio: le quotazioni dei metalli preziosi sarebbero uscite dalla fascia di trattazione in cui stagnavano da tempo. Ma onestamente ammette che sono uscite nel senso negativo.
Eppure,dice il serio analista, la Federal Reserve ha un bilancio in continua espansione,con rischi relativi.Inoltre il rendimento dei T-note decennali hanno superato il 2%, un altro segnale rialzista per l’oro.
Manca all’appello il rapporto oro/argento che doveva scendere sotto 50 per dare un ulteriore segnale ai gold-bugs. Questo non e’ ancora avvenuto. Quando questo accadra’ l’argento,poi,salira’ piu’ dell’oro.
L’ottimismo non ha abbandonato Turk.
I fondamentali sembrano dargli ragione: la stampa di banconote- carta prosegue….ma i mercati hanno (finora)espresso un parere diverso. Vedremo che avra’ ragione pero’ tra qualche mese.