Intanto, vi avviso, il trading system dell’amico geniale e’ tornato a vendere volatilita’ e siccome e’ geniale, ha venduto il contratto di Dicembre a quasi 18….e adesso se lo ritrova a 16.40.  E con questo, a promessa mantenuta, chiudiamo qui, visto che un T/s, per sua natura, e’ mutevole e cambia, adattandosi al mercato (questo le posizioni le cambia poco, a dire la verita’, ma fermiamoci qui).

La frase del titolo era su un famoso manifesto britannico della Seconda Guerra Mondiale, ed esortava appunto, alla calma e a fare il proprio dovere…sotto le bombe del Blitz tedesco del ’41.

Il titolo dell’articolo dell’amico Malnati mi ha dato lo spunto per questo titolo, e un recente articolo del solito noto, Nassim Taleb, nella rubrica di sabato 16 del WSJ  Learning to love volatility                              http://online.wsj.com/article                                                                                 /SB10001424127887324735104578120953311383448.html?mod=wsj_share_tweet   per rispondere alla domanda (retorica…) di protezione dalla prossima crisi, che Malnati pone alla fine del suo articolo.

Adesso direte che l’abbiamo combinata, che giochiamo a poliziotto buono /poliziotto cattivo etc…No, non e’ cosi’ e sinceramente , non saprei come distribuire I ruoli polizieschi. Vorrei quello del cattivo…ma anche lui non scherza!

Quel che mi preme e’ identificare metodi semplici e attuabili a basso costo per proteggersi dal solito “Cigno Nero”…che Taleb ammette essere imprevedibile, altrimenti perderebbe la sua natura di cigno nero. Taleb , suggerisce di ricercare quella che lui chiama “antifragilita’”. La fragilita’ e’ la caratteristica di quelle cose che sono vulnerabili alla volatilita'; quasi tutti I portafogli..veramente quasi tutti, il 2008 ha dimostrato.

Cosa cerca Malnati di cosi’ elusivo?

Relativamente semplice, vuole essere “lungo di gamma” Avere in mano qualcosa che beneficia, in maniera massiccia, dalla volatilita’…..ed essere lunghi USD/JPY lo espone ad essere lungo di qualcosa che non ha reale connessione con la volatilita’..ma solo una controcorrelazione statistica che lo espone di nuovo all’imprevedibile, al cigno nero, perche’ il prossimo sara’ diverso dal precedente…o non sara’ affatto un cigno nero, se risultasse prevedibile.

Inoltre, sia io che lui, abbiamo una fondamentale idiosincrasia alle protezioni che  costano “solo” il 6%.

Andiamo, avete in mano portafogli che sputerete il sangue per far rendere sopra l’8%, prendendovi dei rischi sproporzionati al rendimento, in un ambiente in cui la carta governativa occidentale europea e statunitense rende….negativo, se computata al netto di inflazione, e soprattutto..non c’e’ piu’ ! L’hanno comperata tutta le Banche Centrali!

Cos’e’ che non costa una cifra spropositata…e vi mette “lunghi” specificamente dell’elusivo gamma?

Elementare, Watson… comprare un’opzione call sulla VIX.

Una call, out of the money, ma non irrealistica,  sulla VIX, scadenza  Aprile 2013 diciamo a strike 25 vi costava, ieri, 2.45$ (prezzo ask) per ogni 100$ coperti…contro i $2.50 ( per  5 mesi, ammesso aveste potuto averlo per 5 mesi…) che vi sarebbe costato lo strutturato sui cambi, col beneficio che la vedete tutti i giorni su un mercato quotato, e non dipendete dal prezzo che vi deve fare quello che ve l’ha venduta, avete scadenze flessibili ( almeno i prossimi 6 mesi scambiano), ve ne potete liberare con un paio di click (se proprio dovete) e , dopo 5 mesi, la rinnovereste , a prezzi del tutto simili… Vi ho incluso un PDF di un “monitor” dell’amico geniale  che usiamo tutti i giorni per..”monitorare” il mercato della vola perche’ vi divertiate a cercare la vostra possibile soluzione ottimale.

 Ma…ma, consultando il sito del CBOE http://www.cboe.com/micro/vix/vixoptions.aspx scoprite che non dovete coprirvi dollaro per dollaro il portafogli…ma che la sensitivita’ al gamma della VIX e’ quasi 5 volte maggiore di quella di un portafogli tradizionale ( usa l’indice S&P come parametro..)…e facendo un po’ di accurate statistiche vi accorgereste che vi basta, per mettervi al riparo, comprare per il 25/30% del nozionale di portafogli che volete coprire…e che, alla fine di un anno di coperture, avrete speso al massimo 3$ ogni 100 del vostro sudato rendimento di  portafogli.

Le assicurazioni sono una bella cosa..ma il loro costo deve essere monitorato, perche’ avete 87 probabilita’ su 100 di continuare a pagare il vostro premio senza mai incassare la polizza…almeno nel caso della VIX.

Certo che…quando serve, paga, visto che sempre il CBOE ci dice che la volatilita’ della volatilita’ storica (nel 2005….attenzione!) era dell’83.3% per la VIX, e del 45,8% per I futures contro una volatilita’ dell’indice S&P 500 ( parametro  per il v/s portafogli) allora calcolata ad un 10.3%.

Quella dell’indice, nel frattempo, e’ salita intorno al 18.62 %, includendo il 2008…ma quella della VIX, e’ sopra al 100%.

Insomma, restate calmi, e sfruttate l’ansia altrui..che se c’e’ chi paga lo strutturato il 6% in tempi “normali”,…qualcuno che fa alzare rapidamente il pay-out della v/s polizza quando si accorge che il fuoco e’ a 2 isolati da casa sua e lui si era dimenticato di assicurarsi lo trovate sempre. E  la correlazione della volatilita’ con ….la volatilita’, e’ indiscutibile.

Inoltre, i molti di voi che hanno dimestichezza con le strategie di opzioni (Short Put Credit Spreads ad esempio..) vedranno immediatamente che ho esposto l'esempio piu' grossolano e meno sofisticato di copertura di portafoglio a cost of carry negativo. La fantasia e la creativita' qui…pagano. Su un mercato regolamentato, almeno, dove potete cimentarvi con qualche speranza in piu'.