John Ing di Maison Placement in Toronto ha  comunicato ai suoi lettori dati estremamente importanti relativi  alla Cina per quanto concerne le sue importazioni di oro. Per Ing lo Shanghai Gold Exchange ha consegnato piu’ metallo di quanto  contenuto in Fort Knox. La Cina dovrebbe inoltre acquistare quest’anno un ammonare di oro pari al totale estratto nel mondo.

La seconda di queste enunciazioni potrebbe essere molto importante se confermata a fine anno. I cinesi stanno cercando di svincolarsi dal regime dell’oro e continuano ( saggiamente ) a puntare sul metallo giallo. vengono inoltre facilitati in questa loro opera di rastrellamento dalla scelta del Governo americano, spalleggiato da molte banche statunitensi, di puntare al ribasso sull’oro.

Goldman Sachs e’ riuscita a tagliare le quotazioni da 1900 dollari per oncia a 1200 dollari. Un grande successo per i ribassisti.

Pochi hanno inoltre il coraggio di andare contro le scelte di Goldman Sachs. Ora e’ Roubini che capeggia i ribassisti.

A Lugano ci ha detto che si attende una quotazione dell’oro molto vicino ai 1000 dollari e che il momento d’oro delle commodity è finito. “Siamo all’inizio della fine” sono state le sue testuali parole, ma questo ribasso dell’oro ( e dell’argento ) fa il gioco proprio della Cina che sta facendo incetta di metallo giallo e viene facilitata in questi acquisti dai prezzi artificialmente schiacciati dagli stessi americani.

La mossa do Goldman Sachs, che molti ovviamente ritengono ispirata proprio dal Governo americano, potrebbe essere estremamente masochistica che permette  all’economia piu’ dinamica del mondo di costituire maxi riserve a basso prezzo. Una mossa deleteria per il futuro a lungo termine del dollaro ed estremamente lungimirante per i cinesi

Guido Bellosta