Facciamo questa settimana un altro passo avanti nell’esplorazione del mondo delle obbligazioni .

Abbiamo parlato di rating  degli emittenti, di rendimenti, di duration  e di come calcolare questi parametri con excel.

Oggi analizziamo invece un altro aspetto importante che dai money manager viene considerato nell’investimento obbligazionario, la curva dei tassi di interesse.

La curva dei tassi di interesse ci permette di descrivere in modo sintetico quale è la situazione dei rendimenti su una divisa , sull’asse delle  ascisse mettiamo le durate/ duration ,  su quello delle ordinate i rendimenti.  Le curve dei tassi di interesse sono di solito liberamente consultabili sul sito delle banche centrali, ad esempio quelle dell’euro è sempre disponibile a questo link

http://www.ecb.int/stats/money/yc/html/index.en.html

Ogni divisa/ moneta ha una curva diversa che può assumere sembianze molto diverse nel tempo e rispetto ad altre divise in funzione delle aspettative del mercato.

Qui di seguito un esempio di  tre diverse tipologie di curve di tassi, armandoci come sempre di semplicità proviamo a spiegare queste tre tipologie di curve che aspettative si portano dietro e quali tipi di scenari macroeconomici rappresentino.

1-       Linea continua sottile- aspettativa  di incremento dei tassi di interesse.  In questo caso la curva è molto ripida come si sul dire, questo sta ad indicare che gli operatori si aspettano dei tassi di interesse  in salita nel prossimo futuro e questo è il motivo per cui su scadenze a lungo termine ci sono tassi sensibilmente superiori a quelli a breve.   Questo tipo di curva oggi è tipica dei paesi emergenti  con economie che crescono molto e che hanno anche aspettative inflazionistiche.   Il ragionamento non è difficile da fare, se ci aspettiamo che i tassi aumentino, per investire sul lungo termine richiediamo che ci venga riconosciuto un premio.

2-       Linea tratteggiata continua spessa- economia normale.  E’ il caso tipico di una economia con parametri sani e sotto controllo, i tassi richiesti sul lungo termine sono superiori, ma non di molto rispetto a quelli a breve.  E’ normale chiedere un po’ più di premio per impegnare un investimento sul lungo termine anche se le aspettative sono di stabilità nei tassi e sull’inflazione.

3-       Linea tratteggiata- aspettative di riduzione nei tassi di interesse.  Quando da giovani studiavamo ad economia questo  tipo di curva veniva considerata quasi “patologica”;  perché gli operatori sono disposti ad investire a lungo termine ad un tasso di interesse più  basso rispetto all’investire a breve?  può sembrare un controsenso ma in realtà anche qui ci sono delle motivazioni “razionali” dietro a questa curva.Se tutti ci aspettiamo che nel prossimo futuro i tassi si ridurranno allora siamo disposti a correre per investire ad un tasso a lungo più basso di quello a breve, perché siamo convinti che quel tasso a breve scenderà e che scenderà così velocemente da rendere conveniente l’attuale tasso a lungo temine.

Questa curva è tipica dei  paesi in  deflazione ( decrescita del PIL associata ad inflazione negativa quindi prezzi che scendono anziché salire).  Purtroppo questa che era una anomalia si sta trasformando quasi in una regola per i paesi occidentali ad economie cosìdette avanzate.  Il primo ad avere strutturalmente una curva fatta in questo modo è stato il giappone negli anni 90 e 2000,  oggi la così detta “sindrome giapponese” stà arrivando  velocemente anche qui da noi dove da alcuni anni vediamo delle curve dei tassi sempre più piatte in alcuni momenti  inclinate anche negativamente.  Segno del  nostro declino.

L’analisi delle curve dei tassi è fondamentale per l’allocazione in obbligazioni,  come tutte le cose in economia la curva non è statica ma dinamica e tutti i giorni si muove, seppur di poco.

Le curve dei tassi disponibili sui siti delle banche centrali sono sempre riferite ad emittenti “ sicuri” questo vuol dire che a la curva dei tassi cambia anche in funzione dell’emittente!  La curva dei tassi di rendimento dei titoli di stato italiani e diveresa da quella tedesca, spagnola o francese.

Il passaggio per uno stesso emittente  da una tipologia di curva ad un’altra produce plusvalenze o minusvalenze in funzione delle duration a cui il portafoglio è esposto ..

il messaggio quindi è prima di investire in obbligazioni un idea di come si mnuoverà la curva bisogna averla !

Alla prossima…

                                                                                                fabrizio.badariotti@gmail.com