La fabbrica dei salvataggi, Risk-on again, VIX e Vecchia Europa.

Eccomi qua, irrimediabilmente inguaiato, con un impegno a scrivere qualcosa di intelligente su base ripetitiva, in un consesso di autori di livello, e con un pubblico che non perdona perche’ conosce la materia ben sopra la media.

Dovrei scrivere qualcosa del tipo “ ringrazio e sono onorato”…ma in realta’ sono terrorizzato…e sono un generalista in mezzo a un gruppo di specialisti e con un Word che tende a scrivere in Inglese ( eh gia’…sono pure in Nuova Zelanda), per soprammercato.

E va bene, quando il gioco si fa duro…con quel che ne segue.

Siamo qui, nel pomeriggio Australe, (l’alba da voi…) a vedere l’ennesima esitazione dei mercati di fronte all’ennesimo appuntamento Europeo, la riunione della Banca Centrale e l’interrogativo se si sentiranno piu’ o meno costretti a ritoccare I tassi di interesse di fronte alle deplorevoli ( ad usare un eufemismo…) condizioni economiche dell’Europa.

Puo’ darsi che la caduta registrata dal settore dei servizi in Germania ieri induca Mario Draghi a sfidare ancora le ire della Bundesbank, e di Schauble, come il recente abbassamento della qualita’ della carta da scontare presso la BCE, che gli ha procurato una reprimenda di entrambi, ma ci sono anche probabilita’ che la BCE decida di conservare le pochissime “pallottole d’argento” che ancora le restano per un’emergenza piu’ impellente.

Per ora la “fabbrica dei salvataggi” in cui la UE si e’ trasformata , ha prodotto l’ennesima serie di intenzioni vuote di sostanza che un mercato ipervenduto aveva gia’ ampiamente anticipato, come evidenziato gia’ qui, sulla “Lettera” http://www.letteradiborsa.it/risk-on-risk-off-04072012/  ( impareremo a migliorare inquadrature e luci…per ora privilegiamo i contenuti), ripartendo con il “risk on” gia’ all’inizio di Giugno.

L’unico “neo” al quadro positivo e’ una volatilita’ effettivamente ai livelli minimi

Che, come caratteristica della VIX, ha spesso determinato repentine e veloci reversioni alla media. Cio’ potrebbe significare un incremento della volatilita’ a breve, comune nei “giorni delle Bance Centrali”. Attenzione, pero’ il livello assoluto relativamente basso del VIX nel mese di Maggio e Giugno, di fronte al clima da mediatico da “catastrofe Europea” significa che assicurarsi sul mercato USA contro un terremoto con epicentro in Europa, puo’ trasformarsi in un’avventura costosa.

La vera preoccupazione e’ che il vertice europeo ha solo aumentato il fumo, con le banche Spagnole convinte che verranno ricapitalizzate senza condizioni, Mario Monti convinto che ci sara’ un “firewall” anti-spread, una Grecia convinta di poter “rinegoziare” i termini del salvataggio, e la Germania convinta che tutto cio’ avverra’ alle sue condizioni. Non vi sembra di aver gia’ visto questo copione?

Intanto, lo spread ricomincia a salire, l’euro a scendere a testare 1.25 di nuovo e a posizionarsi per un’apertura negativa dei mercati europei.

Probabilmente 25 blips di taglio potrebbero salvare la giornata. Il dopo….beh, la Vecchia Europa vive alla giornata da parecchio vero?