Che si fosse già deciso il “sell the news” ieri lo si è capito fin dal momento in cui è uscito il comunicato della Fed con cui si confermavano tassi invariati e la continuazione del QE3 per le stesse quantità dei mesi scorsi, ossia 85 bn al mese. A quel punto è iniziato un deciso movimento di acquisto di dollari contro tutti, ma in particolare contro Yen ed Euro (come mi aspettavo), di presa di profitto sulle borse e leggere vendite sull’Oro che in pochi secondi tornava in parità, dopo essere stato in territorio positivo per tutto il giorno.

Il vero movimento è però arrivato ben dopo le 20.30, mentre si commentava in diretta su twitter con alcuni amici traders quanto stesse dicendo Bernanke alla stampa nella sua conference call mensile a margine della riunione del Fomc.  Ad un certo punto infatti, è arrivato l’errore di comunicazione, la mezza frase detta in risposta ad una domanda un po’ più “impertinente”, che ha inevitabilmente scatenato la reazione emotiva dei tossici in ascolto (leggi operatori di mercato delle grandi banche d’affari) , che hanno iniziato a contorcersi come in preda ad una crisi di astinenza, solo immaginando che prima o poi ritireranno la droga gratuita. Bernanke , incalzato sui tempi e modalità di riduzione e poi interruzione del quantitative easing , infatti ad un tratto ha esclamato d’impulso:  “il mercato non deve sapere quando avverrà “…una frase apparentemente innocua , che pochi secondi dopo ha avuto come effetto l’accentuazione di quei movimenti iniziati alle 20 e che ha riportato i tassi sul decennale Usa oltre 2.3%,  molto vicini ad una soglia importante di resistenza (2.4%), superata la quale potrebbero scattare molti altri sell sui bonds.

Alle 14 , poco prima dell’ingresso in campo dei traders Usa, l’EuroUsd è a 1.32 , l’S&P-500 future a 1615, l’Oro sotto il minimo di Aprile poco sopra 1300 $ (dopo aver testato poco fa 1285 , supporto importante), il Petrolio a 96.90.