Ve lo avevo anticipato: Francesco Caruso sta per pubblicare la sua prima fatica editoriale. So per certo che l’uscita di MIB 50000 sta suscitando enormi curiosità. Così ho pensato di farle mie e di telefonare all’autore per rivolgere direttamente a lui alcune domande, nella speranza di aver interpretato anche quelle che avreste voluto rivolgergli voi.

Ecco, quindi, dalla “viva voce” di Francesco le risposte all’intervista che mi ha appena rilasciato.

1)    Francesco, MIB 50000 è un titolo “strano”. Solitamente gli autori non inseriscono numeri nei titoli. Cosa significa quindi esattamente MIB 50000?

In realtà questo libro era qualcosa che avevo dentro e che doveva uscire fuori. Il titolo è solo parzialmente rappresentativo del contenuto, diciamo che è un gancio che collega il contenuto al momento contingente. Tuttavia, il libro non è dedicato – se non in parte – al tema della borsa e non è certo un libro di analisi tecnica pura: il vero fine di questo lavoro è di essere per l’investitore un percorso conoscitivo sulla natura interiore dei mercati.

2)    I mercati e gli investimenti sono due argomenti che interessano a molte persone. Ma un libro come MIB 50000 è rivolto solamente a chi possiede già conoscenze specifiche oppure è un testo che si rivolge anche a chi non ha dimestichezza con i mercati finanziari?

Questo libro ha origine dall’amore per lo studio dei mercati: quindi si rivolge, trasversalmente, a chi ha la passione dei mercati. Non è un libro “cotto e mangiato”, è un libro che chiede al lettore partecipazione perché ha contenuti che escono dagli usuali ambiti di trattazione. Certamente non è un libro di tecniche di trading intraday, ma fornisce molti spunti operativi anche a un investitore, sia novizio che esperto.

3)    Stiamo attraversando un momento che non ci lascia tranquilli e le notizie che arrivano sugli investimenti ci mettono sempre in allerta. Tu hai deciso di pubblicare MIB 50000 proprio in questo momento: ci siamo chiesti perché?

MIB 50000 non è altro che il massimo storico della Borsa Italiana: come tale, è un numero dotato di forte suggestione, specialmente in un momento come questo, dove l’Italia appare all’osservatore razionale come un paese economicamente e socialmente sul filo del rasoio. In questo caso, l’analisi e lo studio in prospettiva storica dei mercati sono utili soprattutto per capire che le cose stanno cambiando, che il vento è girato e anche per rendere concreta la speranza delle generazioni future di un nuovo Rinascimento italiano. Se il MIB, come credo fermamente, tornerà a 50000 prima di quanto moltissimi si aspettano, vorrà dire che l’Italia come Paese ce l’avrà fatta a superare uno dei momenti più critici della sua storia. Il che non toglie che la strada sarà tutt’altro che lineare e semplice, vista la situazione di rischio oggettivo che esiste su altri mercati.

4)    Di borsa e degli andamenti della borsa si sente parlare spesso. Ognuno poi ha un suo pensiero, ma ciò che a volte si percepisce è il desiderio di trovare la formula magica per investire. Spiegaci tu che sei un esperto analista perché non ha senso cercare la formula magica?

La leggenda di Re Mida, che trasformava qualunque cosa in oro al suo tocco, aveva un retrogusto amaro: perché il dono in realtà non era tale, in quanto Re Mida non poteva più carezzare chi amava. Le formule magiche è bene che restino tali: la perfezione dev’essere un obiettivo a tendere, che porta a un miglioramento senza che l’obiettivo venga raggiunto. I mercati siamo noi, con i nostri limiti e le nostre imperfezioni. Il motore che muove i mercati è la convenienza, che si estrinseca attraverso i cicli e l’andamento dell’economia, due elementi dinamici e cangianti che non possono essere imprigionati in alcuna formula.

5)    Quando hai deciso che MIB 50000 doveva diventare il tuo primo libro?

Quando ho capito che avevo ragione sull’inversione secolare della borsa italiana e che – pur avendolo sperato in tanti per tanti anni – in pochissimi avevano compreso la portata dell’evento.

6)    Cosa, se non fossi Francesco Caruso, ti piacerebbe trovare in un libro dedicato agli investimenti e alla gestione dei risparmi?

Le cose che amo di più in un libro, qualunque sia l’argomento, sono l’energia, l’integrità concettuale e lo stile con cui viene esposto il contenuto. In questo, ho un approccio piuttosto anglosassone: senza forma, anche il miglior contenuto perde valore. Non so dire cosa vorrei trovare, ma i libri che più ho amato sull’argomento sono stati quelli in cui ho trovato non solo una “soluzione”, qualunque essa sia, ma anche la linea logica con cui ci si arriva. Mi sono trovato a volte a non condividere le conclusioni a cui giungevano certi autori in tema di asset allocation o tecniche operative, ma nello stesso tempo ho trovato affascinanti, intellettualmente stimolanti e ricche di spazi da esplorare le metodologie che questi autori adottavano.

Grazie Francesco, le tue spiegazioni sono come sempre molto chiare e dettagliate.

E dalle richieste che giungono da giorni in Trading Library, posso già affermare con sicurezza che MIB 50000 si avvia a diventare un grande classico di riferimento per chi opera sui mercati finanziari.

Stella Boso