Il mercato azionario italiano spesso sonnecchia su titoli illiquidi. Se un titolo è illiquido non può essere comprato da un istituzionale perché i grossi volumi farebbero esplodere i prezzi. Inoltre la copertura degli analisti è spesso assente. Così succede che vi siano delle vere e proprie perle di azioni. L’opportunità di spuntare un prezzo sul mercato lontano dal fair value è comunque contemperato proprio dal fatto che essendo illiquido si paga un costo di slippage in entrata e soprattutto in uscita.

Crediamo comunque che l’investitore accorto possa trovare lo stesso buoni affari su questi titoli e ne proponiamo oggi due come segnalazione: uno è una vecchia conoscenza ed è MUTUI ON LINE mentre l’altro è nuovo ed è CIA.

MUTUI ON LINE: già in passato ci eravamo espressi sulla redditività eccezionale di questo titolo e sulla opportunità di mercato data dai bassi tassi e dalla ripresa del mercato immobiliare e quindi dei mutui. Da allora ad oggi il titolo ha semplicemente rotto la congestione in cui era stretto e si sta lanciando verso i massimi storici. Il grafico mensile basta da solo a giustificare un acquisto: rottura del triangolo simmetrico ed uncino rialzista.

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Veniamo ora alla CIA-Compagnia Immobilire Azionaria. Ha in circolazione  92.295.260 azioni  dal valore nominale di 0,01 euro per un totale di capitale sociale di euro 922.952,60. Oggetto sociale la realizzazione e valorizzazione di investimenti nel settore immobiliare,conduzione di terreni agricoli e assunzioni di partecipazioni in societa’.

La  scarsa liquidabilita’ dei titoli (scambi tra 3 e 10 milioni all’anno nello scorso lustro) ha azzerato gli studi su questo titolo.attualmente totalmente dimenticato dai gestori. Eppure CIA,quotata dal 30 dicembre 2002,meriterebbe una occhiata. CIA  possiede infatti immobili a Milano affittati al gruppo Milano Finanza-Class Editori, agisce come costruttore nella citta’ meneghina dove sta ultimando le vendite in una zona centralissima degli ultimi appartamenti detenuti dalla controllata Diana Bis. CIA ha inoltre consistenti interessi in Sicilia .Spiccano le proprieta’ dei Feudi del Pisciotto ove la produzione vinicola è cresciuta del 67% e ove stanno costruendo un Wine Relais con una decina di camere di lusso. Possiede una partecipazione di minoranza nell’aeroporto di Trapani(tramite Airgets) per il quale si mormora di una possibile fusione con quello di Palermo.

Ha consistenti quote nell’Isola di Levanzo che attendono di essere valorizzate. Possiede immobili e terreni nell’area “Riserva dello Stagnone” di Isola Longa. ha diversificato astutamente i suoi interessi prendendo una partecipazione in USA fin dal 2009 nella catena di ristoranti Le Cirque,al vertice del settore ed ora in forte progressione anche all’estero. Se venisse quotata applicando i multipli utilizzati per la piu’ grande-ma molto meno considerata- Shake Shack il vertice avrebbe fatto bingo. Nel frattempo a New York hanno acquistato cinque nni fa un ufficio a Manhattan ….con il dollaro a prezzi elevati ed il mercato immobiliare allora in caduta.

La valutazione di questo coacervo di partecipazioni non è difficile e porta a conclusioni molto positive, pur tenendo conto ovviamente dell’indebitamento. CIA ha inoltre una controversia in corso con la catena spagnola NH Hoteles che ha comperato il 15% di Donnafugara Resort delegando ad un insigne economista,il prof Guatri, la valutazione dell’immobile. Poi si è rifiutata di accettare il verdetto. La causa va avanti in Tribunale con esito positivo per CIA,ma la giustizia italiana e’ tragicamente lenta. CIA dovrebbe incassare oltre 5 milioni di euro.Una cifra consistente per una compagnia che capitalizza poco piu’ di 25 milioni. Cifra che abbatterebbe in parte i debiti.

Nel frattempo l’attivita’ prosegue e il patrimonio giustifica l’interesse di pochi afecionados risparmiatori. Un analista indipendente ha valutato poco tempo fa la società ad un multiplo dei prezzi che passano sul mercato.

Piccolo è indubbiamente bello. Ma sarebbe  interessante che anche qualche gestore perdesse qualche minuto nello sfogliare il bilancio sociale e  effettuare quattro calcoli. Rimarrebbe stupito. Non avebbe perso il suo tempo….

Se posso aggiungere da vecchio giornalista una ragione per cui il titolo CIA è dimenticato è la presenza nella sua compagine azionaria del patron di Class Editori per cui ogni altro media non parla né bene né male dei concorrenti e questo fa sì che sul titolo cali un silenzio inquietante. Questa è la stampa finanziaria italiana … bellezza … e grazie a tutti loro noi esistiamo. Perché se solo fossero più svegli noi non saremmo qui …

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