Dopo un weekend che finalmente ha visto scendere un pio’ le temperature, arriva Settembre con il mercato ancora in range ma sulla fascia alta.

Una nota stonata è data dalla volatilità che sta salendo da 5 6 sedute, ed è in controtendenza con la saltia di prezzi.

Forse eravamo scesi troppo prima con le implicite, o forse sta per arrivare un movimento piu’ ampio al breakout del range stretto che stiamo formando, più probabilmente la poca liquidità sulle opzioni fa si che chi ha un idea chieda “gamma” ed i market maker vogliono essere pagati di piu’ per prendere il rischio.

Bund altissimo ancora quasi a 144 che stona col l’eurodollaro a ridosso del 1.26 con un intervento della FED che non apre a nuova liqudiità in arrivo.

Come riflessione, un mercato che sprea in un intervento esterno per trovare la forza di salire non è certo sano nella mictrostuttura.

Comunque, siamo sulle resistenze, 15.200 / 7.000 e 1.2600 di Eurodollaro.

Personalmente ritengo che il range 14.800/15.400 dovrebbe reggere ancora, non ci sono motivi fondamntali per riposizionarsi, e la salita di volatilità potrebbe essere occasione epr ragioanre di nuove strategie.

Al momento l’operazione aperta sta rivalutando a circa 100 Indexpoint di profitto (250 Euro per lotto).

Se la volatilità rientra in area 50% di premio incassato prenderemo profitto, spero nelle prossime tre sedute.

L’america in festa pre il labor Day, porta di solito ad una mean reversion pomeridiana salvo grandi notizie. Come trading stretto per oggi direi fade trading, ad un astandard deviation o poco piu’ di distanza dalla chiusura di ieri sera. (vendere appena perde forza e comrpare appena finisce un eventuale flusso di vendite sotto la parità)