Ci sono strane correlazioni nei mercati delle commodity.
la pesantezza delle quotazioni dell’argento,ad esempio, sta influenzando negativamente i conti dei produttori di zinco.
L’argento viene estratto per quasi due terzi dell’ammontare come sottoprodotto nell’estrazione di altri metalli. In primo luogo zinco,rame etc.
R.J. O’Brien di O’Brien & Associates ricorda che l’argento incide per il 40% come valore dei sottoprodotti dello zinco.In tal mondo la successiva vendita dell’argento rimpolpa i conti degli estrattori di zinco.La recente acuta debolezza nei corsi dell’argento ha provocato percio’ un aumento di costi per tonnellata di zinco estratto di circa il 7%.
Lo zinco si è comportato abbastanza bene,considerando il difficile momento dei metalli industriali.Tra i sei principali metalli risulta quello che ha denunciato le perdite piu’ contenute (9,9%),come ricorda llen Sykora di Kitco News cui dobbiamo queste notizie.
R J O’ Brien pensa che il 10%-15% degli estrattori di zinco lavorino in perdita o attorno alla parita’.
Una ulteriore discesa dell’argento,sceso ormai aggiungiamo noi sotto il prezzo di estrazione nelle miniere argentifere che coprono un terzo della produzione mondiale,potrebbe provocare pesanti conseguenze anche in questo settore dello zinco.