Alla fine la stagionalità  si è espressa anche quest’anno correggendo i mercati azionari ma soprattutto quelli obbligazionari tra la fine di maggio e  questa prima parte di giugno

Il movimento di rialzo dei tassi in particolare è stato impetuoso e molto concentrato nel tempo, di fatto in due settimane si sono alzati i tassi a lungo termine dei pricipali bck obbligazionari ( BUND, TBOND e titolo di stato giapponese)di mezzo punto %,  che in termini assoluti può sembrare poco ma che in termini relativi è molto perché ad esempio sul  BUND partivamo da un rendimento a scadenza di poco superiorei all 1,3% quindi di oltre il 30% in termini %

Controllando le asset al location è evidente che i drawdown maggiori si sono avuti sulle componenti esposte di duration e sulle esposizioni in divise estere in particolare dei paesi emergenti. La tempesta perfetta sull’obbligazionario infatti ha   previsto che l’euro si rivalutasse rispetto a tutte le atre valute   impedendo di proteggere i ptf con la parte valutaria.

La conclusione è che solo il cash ha difeso o le posizioni strutturate e le gestioni alternative ( long/ short, arbitraggio ec… ) . 

A  adesso ?  

Statisticamente le fasi di correzione generalizzate come quella appena avuta in cui scende azionario, obbligazionario, commodities hanno durata breve.  Dopo l’abbuffata di rendimento e la salita repentina  durata fino al 21 maggio  e la successiva  “ salutare correzione”  per il prossimo mese le probabilità che ci sia un ampio movimento laterale è per me l’ipotesi forte.  Laterale sia sull’obbligazionario  con identificazione di queste gabbie di range possibile di rendimento

-          Bund  e T-Bond – 1,60%  -2,1%

-          BTP  3,5% – 4,5%

Che sull’azionario  S&P 500  tra 1550  e 1710

Ne consegue che per una operatività di trading i limiti superiori e inferiori di questi range sono livelli di acquisto e di vendita.

I programmi di  QE in atto  dovrebbero evitare crolli  e nello stesso tempo la forte correzione sull’obbligazionario  ha comunicato chiaro  e forte cosa può succedere se i tassi si rialzeranno con troppa velocità.  Per questo penso che le due forze di fatto si annulleranno producendo lateralità,  con un a volatilità un po’ in rialzo.

Le notizie macro saranno da interpretare  in modo contro- intuitivo rispetto alla logica,  notizie positive su aumento del Pil , disoccupazione  aumentano la possibilità che le banche centrali allentino la immissione di liquidità quindi sono un pericolo per i mercati finanziari ( è mostruoso ma purtroppo è così); notizie neutre  o negative invece sul fronte disoccupazione e PIL  è probabile che abbiano invece effetti  positivi perché costringeranno le banche centrali a proseguire nell’azione di acquisto di titoli sul mercato.

In sintesi quando finirà la  crisi economica inizieranno i ribassi, quelli  veri e duraturi sul mercato ..