- Una campagna terroristica per spingere  le miniere ad effettuare hedging

Andrew Maguire, trader londinese ed esperto del settore dei metalli preziosi, ha ricordato su King World News le voci che si rincorrono sui mercati per giustificare  le svendite forzate di metallo giallo. Una vera e propria manipolazione  dei prezzi, piu’ volte segnalata, effettuata con una massiccia vendita di contratti  di “oro di carta” nelle vicinanze di importanti supporti tecnici. Una tecnica che ha avuto enorme successo spingendo il metallo da 1900 a meno di 1200 dollari per oncia.

L’operazione ,secondo Maguire, tende a terrorizzare i produttori d’oro, alle prese con margini che si assottigliano . Le grandi banche si offrono di effettuare hedging e lavorano come controparte. La situazione ricorda i disastrosi hedging effettuati nel 2008-2009 da  Barrick, Ashanti,Newcrest che sono poi costate un mucchio di mancati profitti alle società del settore quando i prezzi sono saliti.

Si parla anche di un interesse della Cina a fare da controparte. Il governo cinese infatti sta  attivamente acquistando metallo giallo e prosegue nella sua (saggia)politica di avere un “gold-backed” yuan. Per Maguire il presidente di LBMA ha informato i produttori che il metallo giallo perdera’ nel 2014 400-800 dollari per oncia. Devono perciò’ spicciarsi a coprirsi con hedging.

La storia puo’ ripetersi ? Quanto avvenuto nel biennio 2008-2009 avverra’ anche nel 2013-2014 ? Così sembra. Nel dubbio ricordiamo ai lettori che quando si consigliano vendite forzate c’è sempre qualcuno che sfrutta questi suggerimenti interessati.

Guido Bellosta