Oggi analizziamo alcuni aspetti emotivi che devono essere gestiti da un trader intraday.

Prendiamo ad esempio il mercato futures del Dax di venerdì 25 luglio, per vedere come molti trader si sono comportati in questa giornata.

Prendendo il grafico chiuso del Dax con un timeframe di cinque minuti si può osservare come nelle fasi iniziali del mercato i prezzi siano saliti velocemente passando da un minimo di 9.747,00 punti a un massimo di 9798,00 punti.

Dax

Il mercato si è velocemente invertito quando è stata rotta la trendline di supporto (linea rossa) dando vita ad un trend discendente che ritestava i precedenti minimi. Con un semplice supporto, utilizzando un contratto, si potevano ottenere 775,00 €.

La velocità di facili guadagni potrebbe portare a problemi che devono essere attentamente gestiti. Bisogna essere in grado di mantenere la lucidità per entrare solo quando ci sono altri segnali operativi.

Dopo una situazione favorevole, per giunta arrivata proprio all’inizio della giornata, potremmo trovarci di fronte ad una serie di “pericoli” che potrebbero inficiare la nostra operatività. Uno di questi è l’eccessiva sicurezza: avendo guadagnato già nelle prime ore e con la prospettiva di una giornata ancora potenzialmente “fruttuosa”, è facile entrare in operazioni poco attentamente analizzate e pertanto poco adeguate. La sicurezza derivante dal guadagno appena ottenuto può incentivare un ottimismo eccessivo e con esso creare un circolo di rinforzo attraverso il quale rischiamo di sentirci “invincibili” e quindi prendere posizioni altrimenti evitate. Se a questo si aggiunge l’effetto house money, ovvero considerare i soldi guadagnati come non propri, come una dotazione a parte e per questo con meno valore, è facile comprendere come si possa incorrere con semplicità in perdite dolorose. Senza escludere d’altra parte l’evenienza che poi a fronte di un guadagno seguito da una perdita che noi stessi definiremmo “stupida” (perchè appunto derivante non da segnali effettivi quanto piuttosto dalla smania di operare ancora), potremmo iniziare a rincorrere quel guadagno ormai perso.

Gli unici altri segnali per fare un’ulteriore operazione, sempre short, erano: rottura dei precedenti minimi, oppure ogni qualvolta si avvicinava alla resistenza (linea verde). Il trader più accorto avrebbe cercato di entrare nel momento in cui entrambi i segnali erano confermati, ossia alla rottura di 9723,00 avvenuta alle 16:40. Solo allora il risk/reward era ottimale dato che rischiando € 250 si potevano ottenere altri 1750,00 €. Quest’ultimo, unito ai rendimenti della prima operazione, da un risultato di oltre 2400,00 €… e questo solo con due operazioni!

Quindi con due sole operazioni avremmo potuto guadagnare una rispettabilissima somma eppure..

Chiaramente con il senno di poi sembra tutto possibile e facile, si potrebbe dire. Ma quello di cui si parla qui non è tanto una previsione a posteriori, quanto di un metodo operativo che si basa sui segnali e non su tutto ciò che può influenzare un trader. L’invito è quello di guardare il mercato e i segnali e non di ricercarli affannosamente. A volte la noia può catalizzare le nostre sensazioni interne spingendoci a fare trading perchè stiamo di fronte al monitor e quindi “dobbiamo necessariamente operare!”. L’impazienza, l’avidità, un ottimismo eccessivo, possono così portare a strategie perdenti anche quando potremmo evitarlo se solo ci concentrassimo sul mercato reale piuttosto che quello creato dalla nostra mente fatto di “quasi segnali”. Collaborando come psicologo in una sala trading di Roma ho modo di constatare come l’operare in un contesto di gruppo può essere utile in queste situazioni sia per non incappare nell’effetto noia, sia per confrontarsi sui segnali di mercato. Chi invece opera da casa può ovviare in parte a queste problematiche facendo una pausa dopo un trade positivo, consentendosi così di guardare al mercato in un secondo tempo con maggiore lucidità. E’ sempre importante tenere in considerazione gli aspetti emotivo-cognitivi che si attivano durante un’operazione e varie sono le possibilità per ridurne gli effetti: prima tra tutte il considerare il trading un lavoro e quindi valutare attentamente i momenti in cui entrare senza farsi prendere dall’entusiasmo dei veloci guadagni ottenuti, consapevoli di dover aspettare anche tutta la giornata per rientrare (e guadagnare) con un’altra operazione.