Buongiorno a tutti,

chi lavora sul mercato dei cambi stava seguendo da tempo il comportamento dello yen giapponese e più nello specifico della sua quotazione contro il dollaro americano.

Dopo che la Bank of Japan ha introdotto le nuove misure di Qualitative e Quantitative easing, che andranno a raddoppiare la base monetaria in circolazione, raddoppiando anche il numero di titoli di governativi giapponesi ed andandoli ad acquistare su tutte le scadenze, anche sui 40 anni, lo yen ha intrapreso una strada di ribasso (che ha naturalmente prodotto effetti anche sui cross yen – AudJpy, GbpJpy, EurJpy etc.) che ha portato la quotazione a sfiorare diverse volta la quota psicologica di 100.00 yen per ogni dollaro americano.

Ieri è avvenuta la rottura rialzista ed ha avuto carattere squisitamente tecnico.

Se si soorevano in sequenza tre grafici, uno giornaliero, uno a 4 ore ed uno orario, si notano delle conicidenze tecniche facilmente individuabili ed importanti (gli stessi concetti che vedremo sono applicabili a diverse situazioni che si configurano sui marcati.

UsdJpy – grafico orario

Se notiamo, i prezzi hanno mostrato una price action a minimi non decrescenti, andandosi ad appoggiare sui supporti statici passanti per 98.60, indicando una perdita di momentum (e quidi di forza di quella che avrebbe potuto essere una correzione che si stava sviluppando all’intenro di una figura a bandiera, potenzialmente rialzista – quel canale discendente che abbiamo segnato).

Il livello di 98.60, se superato, avrebbe potuto portare al raggiungimento del punto di 98.40, dove passava la parte bassa del canale evidenziato ed il massimo precedente (linea tratteggiata), senza che lo scenario rialzista fosse compromesso.

Tutta quest’area forniva suggerimenti tecnici importanti per cogliere una potenziale continuazione del movimento, quadro tecnico rafforzato dal passaggio della media mobile a 100 periodi esponenziale, media che viene spesso utilizzata da noi come un livello di supporto (in questo caso) dinamico (grafico sotto).

UsdJpy – grafico 4 ore

Un’area di questo tipo può essere utilizzata in due modi:

PRIMO:

Acquistare sopra i supporti statici mezza posizione (in base al proprio money management e alla percentuale del proprio equity che si è deciso di rischiare), con due scenari di fronte agli occhi. Di fronte ad una discesa, è possibile mediare tra 89.40 e 89.60 per completare la posizione, con stop sotto i minimi, mentre di fronte ad una salita è possibile pensare di acquistare l’altra parte della posizione, sulla rottura dell’area di resistenza individuata in 99.15/99.25.

SECONDO:

Acquistare l’intera posizione sopra i supporti e posizionare uno stop sotto l’area tra 98.40 e 98.60.

Questo per quanto riguarda il primo movimento, quello che aveva target intorno a 99.40.

Dopodichè, un grafico giornaliero stava mostrando una figura molto semplice di continuazione, con la media mobile a 21 periodi (un’altra media da noi utilizzata) che fungeva da supporto dinamico, figura che fornisce dei targer ancora più rialzisti di quelli raggiunti nel momento in cui scriviamo, ma che per il momento si è fermata sui primi punti di resistenza (linee nere che arrivano da punti precedenti, presi da grafici settimanali). Se si torna a guardare il grafico orario, è possibile che si stia formando una divergenza ribassista, in grado di portare a piccole correzioni, che se non dovessero spingersi oltre 100.80 (punti di congestione precedenti e media a 21 oraria), non dovrebbero portare a grossi storni.

UsdJpy – grafico daily