I MIGLIORI FONDI DI INVESTIMENTO

Come è possibile trovare i migliori fondi di investimento ? Ci sono diversi indici che servono a selezionare i migliori fondi di investimento: Sharpe Ratio, Sortino Ratio, Modigliani – Miller, Ulcer Index e altri ancora. Eppure l’utilizzo di questi indicatori per la selezione dei migliori fondi di investimento comporta diversi problemi. Il primo problema da risolvere è che occorre trovare un numero umanamente gestibile di fondi da un universo di 15.000 fondi di diritto italiano ed estero autorizzati in Italia. Ovvero la locuzione “i migliori fondi di investimento” non diventa nient’altro che un numero di 10-20 fondi al massimo. Oltre i 20 fondi, benché selezionati tra i migliori fondi di investimento, gli effetti benefici della diversificazione decrescono velocemente. Quindi se si utilizzano i vari indici summenzionati si incorre nel problema che di 15.000 fondi se ne trovano qualche centinaio e non certo 20, un numero certamente gestibile tra i migliori fondi di investimento. Come fare a procedere ed uscire dall’impasse ? Il passo ulteriore per la selezione dei migliori fondi di investimento è quello di costruire un portafoglio efficiente. Ma gli stessi inventori del portafoglio efficiente hanno dimostrato che l’efficacia della frontiera efficiente è limitata in quanto il valore predittivo dell’approccio è basso. In sostanza quelli che sono oggi i migliori fondi di investimento per rischio e rendimento non lo saranno necessariamente domani. Ecco che Rendimento Fondi, il servizio di ranking indipendente dei migliori fondi di investimento segnalati da www.emiliotomasini.it le cui premesse metodologiche sono : utilizziamo un database di più di 3000 fondi che hanno tre caratteristiche: 1) sono denominati in euro o sono coperti dal rischio di cambio (non vogliamo storie complicate di fondi da una parte e copertura dall’altra) 2) sono fondi ad accumulazione 3) sono fondi che hanno almeno 3 anni di storico e quindi noi non consideriamo quello che è successo prima lasciando questo compito al lettore: più il fondo ha performato bene in passato più il gestore è abile e se il gestore rimane al suo posto noi possiamo sfruttare il suo talento. Nella gestione attiva l’uomo è tutto e noi cacciamo gli uomini (e i modelli, ma se i modelli sono fatti dagli uomini allora modello = uomo).

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I canoni per la selezione dei migliori fondi di investimento sono:

  1. Un ETI elevato dove ETI è un indicatore proprietario sviluppato da Emilio Tomasini, professore a contratto di Finanza Aziendale all’Università degli Studi di Bologna
  2. Permanenza dello stesso gestore, possibilmente indicato con nome e cognome (lo verificate sul sito della società di gestione o su www.morningstar.it  )
  3. La capacità di performare bene in ogni anno (consistenza del profitto) e non solo in un unico anno

Una ulteriore considerazion sulla lettura dell’ETI al fine della selezione dei migliori fondi di investimento: se l’ETI dei primi 5 fondi di una categoria è intorno a 9 significa che è stato più il mercato che l’abilità del gestore. Se l’ETI del primo è 20 e tutti gli altri sono inferiori a 5 l’abilità del gestore è evidente (o la sua fortuna … teniamola sempre come opportunità). In questo caso occorre ponderare se la sua abilità è stata messa alla prova per più di 3 anni (più lunga è la serie dei rendimenti meglio è) perché nel lungo periodo la fortuna dovrebbe prima o poi scomparire (teoricamente). Non è assodato in letteratura se lo stesso avviene per la sfortuna.

Per valori alti di ETI (e per alti intendo tipicamente superiori a 10) scegliere il fondo numero uno tra i migliori fondi di investimento  piuttosto che il fondo numero 5 non cambia molto, questo dipende spesso dalla disponibilità dell’intermediario del lettore. E’ chiaro che se il fondo numero uno come Fondersel Reddito ha un ETI di 120 certo non conviene selezionare il quinto che è Etica 53.

Uno dei modi per risolvere il problema dell’asset allocation (che viene dopo quello della selezione dei migliori fondi di investimento) e stabilizzare la equity line è quello di avere in portafoglio solo Total Return i quali tipicamente fanno bene durante i crolli e le catastrofi ma faticano a tenere il passo con i mercati quando il Toro si affaccia sul listino.

Concludo questo lungo pistolotto sui migliori fondi di investimento facendo outing sulle mie preferenze sui fondi: absolute return, si taglia la testa al toro e si scommette SOLO sulla capacità del gestore senza perdere tempo con l’asset allocation, che un Vietnam per tutti, me compreso.

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