Rendimento Fondi non vende fuffa: non rompere le balle a nessuno con non-notizie ma comunica puntualmente attraverso un ranking tabellare e portafogli sintetici COSA FARE in termini di ETF e fondi di investimento.

Del Trendycator abbiamo parlato sin troppo in passato, ormai è il più ricercato sul web anche grazie al vostro splendido passa parola, ma un portafoglio efficace oggi non può prescindere dall’ETI – Expected Trend Indicator –  e per questo motivo lo abbiamo recentemente unito alle nostre tabelle Migliori Fondi e Migliori ETF

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Facciamo subito una distinzione tra Ranking e Timing:

  • Ranking (ETI): ordina da un migliore ad un peggiore i fondi senza entrare nel dettaglio se debbano essere comprati o meno. Oppure quando debbano essere acquistati.
  • Timing (Trendycator): non entra nel merito se un fondo è migliore o peggiore di altri ma semplicemente individua uno stato di forza ed ordina un ingresso; quindi la posizione verrà gestita con ordini di vendita.

Grazie all’unione unica dei due strumenti, Rendimentofondi è in grado di fornire entrambi i gradi di giudizio di un asset finanziario. Troverete l’unione nelle future tabelle Migliori Fondi e Migliori ETF

In pratica, analizzando lo storico dei fondi, si ottiene una misura di quanto rendimento è possibile ottenere in cambio di quanto rischio dobbiamo sopportare.

In passato, il suo più grande pregio costituiva anche il suo più grande difetto: l’ETI era in grado di scandagliare un database quasi infinito di quasi 25.000 fondi comuni di investimento alla ricerca del cavallo di razza.

Come detto però questo a volte diventava paradossalmente un limite, perché emergevano fondi non reperibili presso le banche italiane, pertanto, i lettori non lo commentavano e forse lo osservavano fugacemente.

Oggi il socio Massimo Gotta, mastro programmatore, ha deciso di dipingere il suo van Gogh riuscendo dopo lunghe notti insonni a potenziare e migliorare ciò che sembrava impossibile.

Il concetto rimane identico, così come la grafica, ma le migliorie sostanziali sono:

  1. il database di partenza non è più dato da tutto lo scibile, ma si basa sui fondi oggi presenti nelle tabelle Migliori Fondi. Tale database rappresenta una estrazione delle case di investimento più comunemente reperibili in Italia ed è in costante espansione.
  2. il fatto di averlo inserito nelle tabelle Migliori Fondi ci ha dato la possibilità di usarlo anche nelle tabelle Migliori ETF. Novità assoluta!
  3. la base di calcolo dell’ETI è stata ampliata da 3 a 5 anni di storico, i fondi più recenti non avranno ETI. Certo che così si taglia via una bella fetta di fondi, lo sappiamo che l’industria finanziaria taglia, accorpa, cambia nome ai fondi che non funzionano (nel puro interesse del risparmiatore si intende), ma allo stesso tempo rimangono solo i veri cavalli di razza.

Volete un esempio a caso di cosa Migliori Fondi può fare per voi?

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Ecco un estratto dal mensile:

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Apriamo il grafico del terzo, ho scelto questo perché lo trovo reperibile anche nel mio istituto bancario:

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Vediamo cosa ne pensa morningstar:

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Signori, questi sono fatti, non chiacchiere!

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Per chi se lo fosse perso può sempre consultare il video esplicativo su youtube :

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