Proprio per la grandissima emozionalità che circonda in questa fase i mercati, è utile – se non necessario – mantenere un approccio analitico estremamente rigoroso. In questo senso, propongo una sequenza di ragionamento e una tabella di marcia che verrà aggiornata nelle prossime settimane.

PRIMO PUNTO – DEFINIZIONE DEL TREND

Un trend è rappresentato da una sequenza di massimi e minimi crescenti o decrescenti. In questo momento, la struttura sulle borse è decrescente: quindi IL TREND E’ AL RIBASSO. Questo è confermato dalla posizione degli algoritmi, che su base trimestrale sono tutti al ribasso (su base mensile fanno eccezioni i mercati americani, neutrali, che sono i piu’ forti). Un trend è in atto fino a che è provato il contrario, cioé fino a quando non si creerà una sequenza crescente: cosa che sarà eventualmente verificabile solo nei prossimi mesi.

Punto essenziale: come in un trend rialzista i punti ottimali di entrata sono le correzioni al ribasso, cosi’ in un trend ribassista i punti ottimali di uscita sono le correzioni al rialzo. Fino a prova contraria, quindi, questa va considerata come una correzione al rialzo e l’obiettivo, oltre che possibilmente sfruttarla, è quello di individuare in modo oggettivo un possibile setup di uscita dalle posizioni precedentemente assunte, che valga anche come possibile punto di abbassamento del grado di rischio a prezzi piu’ ragionevoli per chi invece non fosse uscito in precedenza, sui segnali di inizio estate. Come detto, è tutto da verificare che le borse si siano girate in modo stabile al rialzo, nonostante – come noto – il periodo Ottobre-Marzo (in particolare (Ottobre-Gennaio) sia spesso – ma non sempre – quello stagionalmente piu’ favorevole e nonostante l’impegno globale contro una evoluzione inarrestabile della crisi sia cresciuto in modo esponenziale. Ma l’impegno non vuol dire necessariamente il risultato.

SECONDO PUNTO – GLI STRUMENTI

Per fare questo, utilizzero’ in questo contesto tre miei modelli di setup, basati su indicatori proprietari, che funzionano ESCLUSIVAMENTE IN CONTROTENDENZA RISPETTO AL TREND: quindi, questi modelli “cercano” soltanto i punti di svolta delle correzioni al rialzo nelle tendenze ribassiste e i punti di svolta delle correzioni al ribasso nelle tendenze rialziste. Questi modelli possono essere paragonati a tre cavalieri, mandati in avanscoperta per capire dove sono i pericoli sul mercato.

I modelli in passato hanno funzionato, ognuno coi suoi tempi, in modo statisticamente egregio in entrambe le direzioni (= individuazione delle correzioni al ribasso in un uptrend e delle correzioni al rialzo in un downtrend). Non prendono sempre e non prendono tutto: ma prendono molto spesso e prendono situazioni di mercato molto interessanti.

Il primo modello è basato sull’indicatore KEY, che è anche la base del COMPOSITE MOMENTUM che faccio vedere spesso nei grafici. Il SETUP di vendita arriva quando, in un trend ribassista, il KEY va sopra 80. Quando si gira al ribasso, compare la freccia rossa (e viceversa al rialzo). Ecco la situazione sul MIB: come si vede, è già in atto il SETUP. Ma non c’è ancora il segnale.

Il secondo modello è basato sull’indicatore DIFFRS, che ho mostrato anche nella presentazione dell’anno scorso al TOL EXPO. Il SETUP di vendita arriva quando, in un trend ribassista, il DIFFRS va sopra 10 o sopra 20. Quando torna sotto 10 (o sotto 20), compare la freccia rossa (e viceversa al rialzo). Ecco la situazione sul MIB: come si vede, è già in atto il SETUP. Ma non c’è ancora il segnale.

Il terzo modello è basato su quello che ritengo essere uno dei miei indicatori migliori, analogo per struttura e interpretazione visiva ma a mio avviso superiore per chiarezza all’RSI: il FEAR/COMPLACENCY (FC) INDICATOR. Il SETUP di vendita arriva quando, in un trend ribassista, il DIFFRS va sopra 80 o – ancora meglio – quando arriva a 100. Quando si gira al ribasso, compare la freccia rossa (e viceversa al rialzo con i livelli 20 e 0). Ecco la situazione sul MIB: come si vede, è già in atto il SETUP. Ma non c’è ancora il segnale.

Questa tabella riepiloga la situazione dei SETUP e dei SEGNALI per i principali indici azionari.

Pertanto, la situazione attuale è interlocutoria e, a livello generale, mostra che non vi sono ancora segnali di fine rally, quindi di pericolo. Il rally puo’ ancora continuare. Mancano ancora 1-2 settimane di positività prima che i segnali di SETUP entrino anche sugli indici USA, quindi che si crei una sorta di “setup di rischio” collettivo. Da li’ in poi, possono comparire le frecce rosse. Quando questa tabella sarà composta per la maggior parte di SI, il rischio di una nuova fase di discesa sarà massimo. Questo, forse non a caso, potrebbe accadere a cavallo o subito dopo il G20 di Cannes di inizio Novembre, in linea con quanto a suo tempo ipotizzato nel “RITMO INTERIORE DEI MERCATI” del 29 Agosto: “…il successivo ”turning point” tecnico di breve delle borse è previsto fra metà Ottobre e fine Novembre: e sarà un SELL…”.

Per ora i cali dovrebbero essere assorbiti con una certa facilità: difficilmente il mercato, ora che è passato momentaneamente in mano ai rialzisti, permetterà ai ritardatari di entrare a prezzi favorevoli. Molto piu’ probabile (studiatevi magari sui grafici di questo o degli altri post le correzioni del passato) che si arrivi dove si deve arrivare tutto d’un fiato, con – in cima – un graduale abbassamento della volatilità. Sicuramente, 17000-17500 MIB, 6300-6500 Dax e 1250-1300 S&P sono blocchi tecnici ma anche psicologici (erano i precedenti punti di accelerazione al ribasso) di tutto rispetto, resistenze fortissime.

Nel frattempo, il Messaggero Silenzioso e vera valvola di sfogo negli ultimi 10 anni del sistema finanziario globale, l’oro, ha smesso di scendere: si è fermato sul precedente tetto di 1550, ora diventato base, e sta provando a ricostruire. Per ora la situazione è neutra e questo è semplicemente il segnale che le mani che lo hanno comperato per 10 anni, utilizzandolo come valuta alternativa, non pensano ancora che i problemi siano finiti. Se dovesse tornare stabilmente sopra 1730 USD e 1265 EUR, l’oro manderebbe un nuovo segnale di allarme da non sottovalutare.

Ricordo ancora che il prossimo sabato, 22 Ottobre, terro’ – in collaborazione con IWBank – un seminario gratuito a Milano: chi volesse iscriversi puo’ farlo dal banner dedicato, sulla home page del sito http://www.francescocaruso.ch/ o sul sito di IWBank, nell’area http://www.iwbank.it/formazione-trading-trader.html.