Archiviamo con la seduta di oggi un anno orribile, di mercati ad alta volatilità, difficili da lavorare perchè falsati da regolamenti che impediscono l’arbitraggiabilità sottraendo dei prodotti ai trader, drogati nella curva dei rendimenti da tassi non coerenti con l’andamento della massa monetaria e del CPI, di scelte politiche quanto meno sofferte ed opinabili, e chi più ne ha più ne metta.

Muore il 2011, che la terra gli sia lieve.


Oggi sono scadute le opzioni settimanali sul FIB, la settimana scorsa lo straddle era pagato 515 punti indice, oggi ha chiuso con 55 punti di valore intrinseco, il range trading e la mean reversion hanno avuto la meglio ed il deprezzamento incamerato è stato di 460 punti.

Come idea di base per una posizione a rialzo, le call molto OTM sul FIB costano poco e hanno posssibilità di realizzare performance. le call 17.000 gennaio ad esempio costano solo 10 punti indice e perr 25 euro a lotto se ne controllano 42.000 offrendo una leva lorda altissima.

Alla rottura del 15.800 l’obiettivo naturale del fib e’ 17.400 con quelle opzioni che possono apprezzarsi abbondantemente.

Sto considerando l’acquisto di call molto distanti su marzo in ratio spread molto molto inclinato, magati con ratio 1:10 tipo  vendere 1 straddle 15.000 e comprare 20 call 18.000 in spread con l’incassato  (rispettando il limite operativo in termini di delta exposure dato dal regolamento aggiustandolo con i minifib) in modo da avere convessità positiva su una eventuale salita dell’indice italiano.


L’eurodollato ha oggi lo scavalcameento di fine anno e potrebbe riprenbdere a salire con l’anno nuovo una volta sistemate le esigenze di bilancio del 31 dicembre.


Per l’inbdice italiano, la rappresentazione migliore del momento attuale è nel chart orario:

Range 14.800 / 15.200 regge, con piccolo tentativo sopra e sotto di breakout ma volumi troppo scarsi per realizzare un movimento e di riflesso il ritorno a 15.000 che al momento e’ neutro per il trading di brevisssimo.

BUON ANNO