Il Natural Gas dal 6 novembre, data dell’ultimo minimo relativo, ha inanellato una lunga serie di sessioni rialziste, che hanno portato il prezzi su del 20%. Come bene sanno coloro che seguono questa commodity, il gas naturale è inserito in un lunghissimo trend ribassista, iniziato nell’estate 2008 ma vi sono alcuni elementi che, a dispetto della stagionalità, stanno contribuendo ad una fase di inversione, almeno di breve.  La sessione del 5 dicembre si è conclusa con il  maggior guadagno effettuato in una sola seduta dal 18 luglio.

Una delle motivazioni delle ricoperture continue di questa fase da parte dei large speculators è il freddo intenso che sta colpendo la costa est degli Stati Uniti  e poiché ben il 49% delle famiglie americane utilizzano il gas per il riscaldamento (dato fornito dalla Energy Information Administration), possiamo ben capire quanto il fattore climatico sia importante per i prezzi del Natural Gas.

seasonals natural gas

In ogni caso le buone notizie non si fermano al meteo, ma si estendono ai più classici dati sulle scorte, che mostrano in calo di ben 162 miliardi di piedi cubici (dato riferito alla settimana terminata il 29 novembre), un numero inferiore alle attese degli analisti, i quali avevamo previsto un calo di 146 miliardi di piedi cubici.

L’andamento tecnico ha determinato la rottura della trendline ribassista di medio periodo e vi sono ancora spazi di rialzo, anche se gli indicatori principali sono tirati.

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NAT Gas ok

Attenzione in particolare alla resistenza posta in area 4.200 / 4.280 (fut scadenza gennaio 2014).