Ritorno a scrivere dopo un mese di assenza in cui per la prima volta nella vita di LombardReport.com mi sono concesso un mese di ferie intero  e come concordavamo ieri per telefono con il buon vecchio Frigieri nulla è cambiato sotto il sole. La situazione macroeconomica continua a peggiorare a vista d’occhio, non c’è bisogno di statistica economica per rendersi conto che fare la spesa diventa ogni giorno più complicato. Racconto questo episodio che mi ha molto colpito: raramente durante le mie ferie in Toscana ho usato la mia macchina e con un pieno di GPL della mia Volvo 50 da padre di famiglia ho scollinato da giugno fino a inizio settembre. Al momento del ritorno ero completamente a secco e ho fatto il pieno: con stupore ho pagato quasi 43 euro contro i 35 soliti, un po’ sicuramente perché ero in autostrada un po’ perché, non chiedetemi il perché, anche il GPL si è adeguato al prezzo della benzina che nel frattempo era volato. La cosa mi ha particolarmente colpito, non tanto per l’incremento quanto per la barriera psicologica che ha varcato: l’analisi tecnica conta anche quando fai la spesa. Al rientro dalle ferie poi sono stato letteralmente bersagliato dalle bollette di acqua, gas e luce di almeno 8 appartamenti e sono rimasto completamente schienato. Nel giro di 3 mesi il costo della vita, senza guardare l’Istat, è letteralmente volato. Se vogliamo andare al sodo il debito della Repubblica Italiana è sempre quello e cala solo nelle previsioni del prossimo anno. Purtroppo non si vede segno di ripresa e il decreto crescita che il governo si appresta a licenziare è una goccia nel mare magnum della Repubblica: i notai sornioni guardano e lasciano passare nella loro imperturbabile eternità tutti i tentativi di scardinarli dallo scranno dei privilegiati. Il concorso dei 500 notai in più che doveva portare competitività in uno dei più arrugginiti settori dell’economia italiana è rimasto al palo ammesso e non concesso che potesse servire a qualcosa. E le srl a 1 euro di capitale sono assolutamente patetiche perché il vero costo di una srl non è il notaio ma i 3.200 euro di INPS che il suo amministratore deve versare ogni anno obbligatoriamente, la camera di commercio ogni anno, il commercialista che ti succhia il sangue per compilare i moduli mosca e cieca del fisco. Quando un qualche governo riuscirà a fare male davvero ai notai ecco allora potremo iniziare a sperare, fino a quel punto è solo struscio e tale deve essere considerato.

Io mi aspettavo il collasso dell’euro entro ferragosto ma debbo dire che con grande improntitudine ma indubbiamente con grande efficacia Draghi è riuscito a contenerlo per il momento de facto facendo assumere, qualsivoglia cosa lui voglia dire, il ruolo di prestatore di ultima istanza alla BCE. Ripeto: abbiamo contenuto il problema, ora si dovrebbe agire sulla crescita, ma invece di crescere i consumi si contraggono per cui il problema del debito è come una bomba pronta a esplodere e ogni giorno la miccia diventa più corta. In più attendiamo sempre con ansia il 12 settembre prossimo il parere della Corte costituzionale tedesca. La Germania ora ha gettato la maschera e sembra meno pericolosa di prima ma basta leggere l’edizione del Financial Times di oggi si capisce anche il perché: stanno comprando l’Europa a quattro soldi, i costi di finanziamento delle aziende tedesche sono sotto zero mentre quelle spagnole, italiane e greche sono alle stelle, quando riescono ad ottenere un finanziamento. All’orco tedesco ovviamente dopo lauto pasto passa anche la cattiveria, ma dobbiamo renderci conto che il lauto pasto è in corso e noi siamo il panino che lui sta divorando.

Sotto il profilo tecnico, che dobbiamo sempre considerare disgiuntamente da quello macro perché dobbiamo partire dal presupposto che noi di economia non ne capiamo niente, la situazione non è cambiata rispetto all’ultima volta che ci siamo sintonizzati su questo sito: la forza relativa dell’Italia è sempre e comunque declinante, peggio quella dei paesi dell’Unione Monetaria, mentre gli USA continuano a sovraperformare tutti gli altri mercati del mondo. A mo’ di nota di colore pubblico anche la forza relativa del paesi del G7 che è crescente (come a dire che in ogni caso stiamo meglio di tutti gli altri) e quella della Danimarca che è una spada nel cielo, come dire che avere ancora la corona danese forse aiuta anche i piccoli paesi seri e onesti come questa penisola.

A livello di analisi ciclica abbiamo un conteggio rialzista sulle barre mensili dell’SPMIB40 che ha raggiunto la fatidica scansione di 13 nel mese di settembre 2011. Però questo Sequential è stato tecnicamente invalidato, almeno così sosterrebbe un purista, dalla barra del mese di maggio 2012 che ha sfondato il minimo del mese di settembre. In realtà fare i precisini serve a poco, il Sequential rialzista è ancora attivo, stare attenti alle sbavature è da talebano. Quello che più conta che un Setup ribassista è in corso sul settimanale sempre dell’SPMIB40 (per i profani ribassista significa in questo caso che il mercato dovrebbe avere una piccola pausa tra 3 settimane) mentre siamo al conteggio di 3 sul giornaliero. Insomma, in conclusione scrolloni per l’analisi ciclica non dovrebbero essercene.

Come nostro atteggiamento verso il mercato finché non vediamo su barre settimanali un 1-2-3 ross hook continueremo a dire che il mercato è più laterale che giù. Che ci volete fare, ci hanno insegnato a fare così e bovinamente da anni continuiamo a farlo.

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