Ho scelto un titolo forte, ci affamano,

si perche’ in Grecia ci sono già disagi alimentari, da noi non ancora, ma potrebbero.

disoccupazione al 10% significa una quindicina / venti  milioni di persone in famiglia dove non lavora uno dei componenti o in situazioni più drammatice tutti e due, dove il reddito si contrae pesantemente,

i dati di stamattina mostrano un europa anni 70, con consumi in calo del 2.5% dall’anno scorso che già era brutto.

Le famiglie tagliano il superfluo, concentrandosi sul necessario.

ricordate la piramide di Maslow? quella dei bisogni? eccola sotto:



Al momento ci si concentra sulla base della piramide.

Nelle zone disastrate dalle alluvioni in liguria, dei terremoti in emilia, ma anche nelle famiglie colpite da crisi, perdita di reddito e paura.

In pratica i bisogni elementari.

Il resto si lascia indietro per riparare nel cervello rettile, debbo mangiare bere proteggermi dalle intemperie, il resto si puo’ rimandare.

Non si cambia l’automobile, non si mettono nuove scale mobili, purtroppo non si rinnovano gli apparati medicali, e neppure l’industria rallentata ha bisogno di nuovi carrelli elevatori o camion.

La macchina industriale tedesca si ferma… vivono dal dopoguerra esportando al resto d’europa i beni prodotti dalle fabbriche belliche riconvertite, ora devono capire che se non abbiamo soldi non gli compriamo le auto, e le loro (peraltro ottime) produzioni ad alta tecnologia.

Ecco i dati di oggi, molto significativi:

ordini interni (la germania con i tassi al 1.20% e i capitali in ingresso , vede un aumento della domanda interna dello 0.4%.

Il resto d’europa invece, con i tassi al 6%, e outflow di capitali, non compra, la paura prevale e la cosa ancora piu’ interessante è che dai paesi extra euro ancora di piu’ scende la richeista di beni tedeschi.

Le nazioni in via di sviluppo, l’asia, il sudamerica e la cina in rallentamento impattano parecchio.

La posizione dura della signora Merkel sta mostrando i suoi effetti anche sull’economia tedesca.


Sulle borse il DAX che distanziava le periferie da qualche seduta sta perdendo spread, una situazione contro la tendeza usuale, che denota il passaggio dell’effetto rallentamento sulla germania, mentre sostanzialmente le borse periferiche ai minimi di forse 20 anni vedono le quotazioni talmente magre da dare più spunti all’acquisto che alla vendita.

E’ in corso la conference call del G7.

praticamente tutti, compreso il Brasile, riferendo le percezioni del G20, invitano la Germania a trovare spazio per una politica piu’ accomodante e rivolta alla crescita.

spero che questa serie di dati faccia capire che se l’europa e’ una famiglia, se uno dei componenti se la passa male, tutta la famiglia sta peggio…


I livelli grafici restano i medesimi di tutta la settimana, la volatilità implicita resta alta sopra il 33% ancora una volta.

Bund oggi ha cercato di star sotto 145.90 ma alla fine il pessimismo ha prevalso, e una putnata sopra 146.20 è tornata.

eurodollaro non ha retto 125.00 ed e’ tornato indietro, insomma ancora tutto in range in attesa di notizie.

una nota sul BTP che è risalito da 98.75 a 102.50 sul tratto decennale della curva, ma uil movimento non si è del tutto riflesso sul breve che non ha recuperato le quotazioni come il lungo.