Cari lettori,

brutta situazione  quella che si è venuta a creare sul mercato obbligazionario,  storicamente nuova e per questo potenzialmente molto  pericolosa.  La novità  dell’inizio anno,  predicata nei precedenti miei interventi http://www.letteradiborsa.it/anno-2013-sara-dura-ottenere-rendimenti-dalle-obbligazioni-/

   è che l’investimento sull’obbligazionario ormai presenta  in modo generalizzato  su tutte le scadenze  dei rendimenti che non pagano più  il rischio a cui ci si espone.  Avendo avuto modo di leggere l’intervento di Francesco  Caruso non posso che concordare su tutta la linea ed evito quindi  chi volesse approfondire l’argomento alla lettura  del suo intervento

http://www.letteradiborsa.it/cosa-non-fare-nel-2013-con-i-propri-risparmi/

Quello su cui mi vorrei concentrare è invece sulla domanda  , ma allora come muoversi nel prossimo mese  date queste condizioni di rendimento “terribili”?

Qualche ragionamento si può fare

1-      Per chi ha troppi BTP o titoli di stato in portafoglio , dopo aver  goduto dell’auspicato rally sui corsi , quale occasione migliore di quella che si presenta oggi per alleggerire le posizioni  con un rendimento sul decennale che si avvicina al 4% e titoli a 5 anni  ormai prossimi al 2,5%.  Tra un mese ci sono le elezioni e anche questa volta sono fiducioso che la politica italiana riuscirà a darci delle  occasioni di  reingresso sui titoli di Stato a prezzi migliori degli attuali.  

 

2-      Guardate con attenzione i conti deposito delle banche italiane,  raramente mi è capitato di vedere il rendimenti dei conti deposito  così al di sopra dell’equivalente  obbligazione della stessa banca ad 1 anno.

 Oggi le obbligazioni senior dei principali istituti  quotati italiani ( MPS a parte )  rendono su scadenze ad un anno meno del 2%.   Se ci sono finestre di uscita dal conto deposito   valutarlo in alternativa a bond bancari con scadenza  entro i 18 mesi. 

3-      Sul mercato si possono creare occasioni di guadagno anche con tecniche non  direzionali ,  guardare con attenzione i bravi fondi e gestori total return  obbligazionari che in questa fase possono rappresentare una valida alternativa.  Per sceglierli attenzione alla correlazione del NAV del fondo con l’andamento del mercato obbligazionario, meglio se non è alta perché vuol dire che il gestore crea rendimento indipendentemente dall’abbassamento della curva dei tassi.

4-      Ricordo che  la messa in liquidità di asset quando è una scelta strategica può aver  senso farla, anche se ha un costo marginale che è quello del mancato introito ( che però ormai è trascurabile) degli interessi .  Chi è liquido   coglierà  meglio le occasioni  quando ci saranno.

5-      Avidità e Paura sono le due leve che muovono il mercato ,  questa è la fase in cui non bisogna farsi prendere dall’avidità,  sconsiglio l’uso della leva, l’esporsi a titoli  con qualità dell’emittente sempre peggiore e l’allungamento della scadenza come  metodi per ottenere rendimenti più alti.

6-      Chiudiamo con alcune citazioni del sostantivo che ci deve guidare nel prossimo futuro

 

La pazienza è ciò che nell'uomo più somiglia al procedimento che la natura usa nelle sue creazioni.

Honoré de Balzac, Le illusioni perdute, 1843

 

La pazienza può far germogliare delle pietre, a condizione di saper aspettare.

Driss Chraibi, Une Enquete au pays, 1981

 

La pazienza è la più eroica delle virtù giusto perché non ha nessuna apparenza d'eroico.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)