Il mercato e’ molto lento a muoversi quindi per una settimana c’era verametne poco da dire.

Come segnalato il 19 settembre, la situazione macro rimane bruttissima e le azioni esogene per modificare lo status delle cose pospongono solamente il problema.

Ieri abbiamo raggiunto i livelli di 15.300 sul fib che rappresentano l’entrata nell’area di consolidamento media fra 15.200 e 15.600 rilevata dai chert giornalieri.

Avevamo consigliato la vendita dic alla spread OTM alla rottura di 16.200 e ovviamente stanno performando in quanto siamo sotto la soglia abbondante,ente.

Il bund ha toccato 141.75 che corrisponde a 143.50 del settmbre, zona di resistenza poco sopra e rendimento di nuovo troppo basso ed inadeguato, principalmente dovuto ad una ripresa del fly to quality con uscita dai periferici.

Il btp future era salito tropp. 106.50 è un prezzo inadeguato rispetto al livello storico di rendimento sull’inflazione, e sta ritracciando.

I giornali oggi battono la grancassa con titoli del tipo “bruciati 133 miliardi”, non scrivono mai in caso di salita “creati dal nulla 133 miliardi”, solito film gia visto, insomma.

A questo punto con il Dax che tiene molto meglio del FIB e sta effettuando un pullback in area 7330 simao a metà del guado come si suol dire.

Presto per vender eil bund,m presto per rientrare sulle borse, soprattutto perche’ come detto la situazione macro non sta assolutamente migliorando.

Alla finestra dunque, per vedere come si lateralizza e se arrivnao spiragli di buonumore o se al cotnrario risaleogno i dubbi inel qual caso l’area di atterraggio dei mercati sarebbe posizionata in zona 102 / 102.50 di BTP, 1.2750 di eurodollaro e 14.800 di Fib, co n un Dax che mi fa pensare possa tenere in spread e non riesco a valutare bene dove possa essere la tenuta, anche se l’area 7100 mi pare possa attirare i corsi in caso di ulteriore cedimento.