Ci siamo lasciati, nell’ultimo mio scritto a questo:

Ma analizzando vari strumenti vedo che, il Dax è in procinto di fornire segnale di uscita dal mercato, che l’euro sembra stia perdendo forza, che lo jen giapponese in sole due giornate è passato da 111 a 113 e che, “ last but not least “, anche sul decennale tedesco potrebbe arrivare segnale di long.

In definitiva: attenzione se l’indice teutonico perdesse quota 7661 e 7600 perchè, in tal caso, il trend al rialzo iniziato a novembre sarebbe, almeno per un po’, terminato.

Vediamo, quindi, strumento per strumento come sia evoluta la situazione.

DAX:

Quota 7660 (Ema verde) che identificavo come valore da non perdere per non assistere ad ulteriori discese si è dimostrata un valido supporto.
I prezzi hanno registrato un nuovo massimo e l’oscillatore che siamo soliti visionare si sta appiattendo, questo significa che se il rialzo proseguirà nelle prossime giornate, fornirà nuovo ingresso sul mercato.
Supporto da tenere sempre monitorato, ovvio, è la Ema verde.

Vi posto grafico daily e weekly, quest’ultimo è ancora impostato al rialzo.

Eur-Usd:
ed invece non solo non ha perso forza, ma è uscito al rialzo dalla piccola congestione.
Ancora indeciso l’oscillatore.

Bund:
Decisamente interessante…. Oscillatore che sta tentando di fornire segnali long.
Basilare, pero’, che la Ema rossa a 141.86 si dimostri un valido supporto.

Yen:
Anche questo mi dà da pensare…. Oscillatore ancora sotto a quota 20 ma che sta tentando, come dico io, “di alzare la capina”.
Non si anticipano eventuali long ma si tiene monitorato lo strumento

Oro:
negativo sino a quando non recupererà le medie mobili