Lo scrivo da settimane: attenzione che gli eccessi, presto o tardi, rientrano.  E che il timing d’ingresso sui mercati finanziari faccia spesso la differenza tra un loss ed un gain lo sappiamo tutti.

Fatto sta, che vedere ieri Saipem non riuscire ad aprire per discostamento prezzi, e non per un banale  -5% ma per un “gradevole” -35% per profit warning della società, mi ha fatto tornare in mente quando scoppio’ la crisi russa ed in un solo giorno l’italico indice perse oltre il 10%.

Intendiamoci bene, non sto dicendo che i mercati “crolleranno” (aborro questi termini) ma sto soltanto dicendo che una sana dose di buon senso dovrebbe averci impedito di comprare titoli che abbiano messo a segno rialzi a tre cifre negli ultimi mesi, bancari primi fra tutti. Lo stesso buon senso che avrebbe dovuto farci esclamare “ ma l’economia che vedo sui mercati finanziari non è la stessa che vivo e vedo tutti i giorni!”

Se stiano per iniziare sane, quantomeno, prese di profitto lo vedremo.
I livelli ai quali porre attenzione li ho già segnalati anche nello scorso scritto.
Fate attenzione anche all’euro: 1.3560 inizio  a reputarlo un tantino esagerato.

Last but not least, i cambi trend non si anticipano.

Italica borsetta:
viene da sè che il mancato recupero della ema verde renderebbe possibili ulteriori ribassi verso la ema gialla.