Buongiorno a tutti,

la giornata di oggi sarà con alta probabilità particolare a causa del fatto che sia le borse americana che inglese rimarranno chiuse, la prima a causa del Memorial Day, la seconda per il cosiddetto Bank Holiday inglese (primo ed ultimo lunedì di maggio).

Durante queste giornate molti operatori sono presenti in formazioni ridotte sui mercati e la mancanza di scambi primari molto spesso si riflette in spread più ampi e in volatilità ridotta, il che rende difficile l’operatività.

E’ possibile provare a tradare il laterale, ma occorre per forza di cose tenere presente che le condizioni di liquidità ridotta potrebbero portare a situazioni diametralmente opposte parlando di volatilità. Occorrono di fatti meno soldi investiti per spostare i prezzi di quanto si muoverebbero se, in condizioni normali, si fossero investiti molti più soldi e questo, in ottica di trading, non può essere un rischio sottostimato.

La scelta migliore in situazioni del genere deve dipendere dalla propensione al rischio di ogni singolo investitore.

Chi vuole limitarlo, può dedicarsi ad una giornata di studio, chi vuole invece essere sul pezzo il consiglio è quello di affidarsi a coppie di valute comunque più liquide delle altre, le cosiddette major (EURUSD, GBPUSD, AUDUSD, USDJPY sopra tutte) e di seguire l’andamento delle mateire prime (ORO e PETROLIO in primis) per chi è alla ricerca di potenziale maggior volatilità.

Doveroso, in ultimo, è il richiamo della tipologia di esecuzione che riguarda i diversi tipi di ordini: lavorare in situazioni di liquidità ridotta come questa impone, a mio parere, l’impostazione comunque di stop in macchina, stop che possono essere eseguiti con “slippage” non indifferenti. Cosa sono gli slippage? In inglese significa “scivolamento” e indicano l’esecuzione di un ordine ad un prezzo diverso da quello che pensavamo di ottenere.

Ci sono infatti due tipologie di ordini: quelli in limit e quelli in stop. I primi, che determinano l’impostazione di un ordine per essere eseguiti ad un prezzo migliore rispetto a quello di mercato (più alto rispetto all’attuale in caso di vendita o più basso rispetto all’attuale in caso di acquisto), i secondi che invece prevedono il contrario, ossia il desiderio di ottenere un’esecuzione ad un prezzo peggiore rispetto all’attuale, per sfruttare qualche breakout sugli ingressi oppure, per esempio, per stoppare una posizione in perdita (prezzo più alto rispetto all’attuale in caso di acquisto o più basso rispetto all’attuale in caso di vendita).

Ebbene, gli ordini limit potranno essere eseguiti soltanto ad un prezzo uguale a quello da noi indicato ovvero ad un prezzo migliore. Immaginate la situazione in cui impostiamo un limit a 1.3015 su EurUsd che quota 1.3000 (ordine di vendita). Nel caso di aumenti improvvisi di volatilità (per ipotesi di fronte alla pubblicazione di un dato) l’EurUsd potrebbe effettuare un salto di prezzo a 1.3020, senza quotare i prezzi intermedi che passano tra 1.3000 e 1.3015, livello al quale il nostro ordine viene colpito, per poi tornare a 1.3000. Nel momento in cui l’ordine viene inviato alle banche per l’esecuzione, possono verificarsi due situazioni: la prima prevede una liquidità sufficiente su questo spike di prezzo che permette l’esecuzione di tutti gli ordini impostati (il criterio FIFO – First In First Out – comanda in questa situazione, ossia gli ordini seguiranno un criterio temporale di esecuzione che banalmente significa eseguire i primi ordini inseriti per poi passare a quelli inseriti in secondi momenti). La seconda invece prevede uno scenario dove la liquidità a 1.3020 non è sufficiente a soddisfare tutte le richieste di vendita dei trader.

Nella prima situazione l’ordine verrà eseguito a 1.3020, il che permette di ricevere uno slippage positivo di 5 pips, facendoci entrare a mercato ad un prezzo ancora migliore rispetto a quello impostato da noi.

Nella seconda situazione, verranno eseguiti a 1.3020 i primi ordini inseriti, fino all’esaurimento della liquidità disponibile su quel livello di prezzo, e poi si continueranno a cercare esecuzioni per tutti gli ordini limit impostati da 1.3015 compreso a 1.3020. Quelli che troveranno la liquidità necessaria verranno eseguiti al prezzo inserito o ad uno migliore, quelli che non dovessero trovarne invece, verranno riposizionati in macchina ai prezzi iniziali dell’ordine in maniera automatica. Per esempio, un trader potrebbe avere un ordine di vendita a 1.3016 ed essere eseguito a 1.3017, un trader potrebbe avere un ordine di vendita a 1.3015 ed essere eseguito a 1.3015, un ultimo trader potrebbe avere un ordine di vendita a 1.3017 e non essere eseguito. In quest’ultimo caso, quando il prezzo torna a 1.3000 non si verrà eseguiti ad un prezzo peggiore rispetto all1.3015 inserito, ma non si avrà nessuna posizione, con un ordine di vendita a 1.3015 nuovamente inserito in macchina.

Gli ordini in stop invece, una volta colpiti, siano essi degli ingressi o degli ordini protettivi di posizioni aperte, verranno eseguiti al miglior prezzo disponibile. Nell’esempio di prima, se invece di avere un limit a 1.3015 avessimo avuto uno stop (quindi un ordine di acquisto), gli ordini potrebbero essere eseguiti a 1.3020 (quindi 5 pips peggio rispetto al nostro prezzo), tra 1.3015 e 1.3020, oppure a prezzi migliori (anche se lo scenario è border line). La cosa importante è capire che se lo spike fosse di 50 punti e ci fosse liquidità sufficiente a quel livello di prezzo, l’ordine verrebbe eseguito a quel livello (e quindi 35 pips peggio rispetto all’1.3015 inserito inizialmente).

Questo è valido per i broker con un’esecuzione No Dealing Desk STP (Straight To Processing), che fanno da intermediari puri tra i trader ed il mondo interbancario, che risulta la vera controparte che va ad eseguire gli ordini.

Cosa diversa per quanto riguarda i broker market maker, che fanno da controparte per le esecuzioni e che quindi potrebbero decidere di trattare gli ordini diversamente (per esempio impostando global slippages automatici che vanno a stoppare determinate operazioni a un tot di punti di scivolamento, anche quando il mercato ha effettuato un salto di quotazioni inferiore oppure non riconoscendo uno slippage positivo sugli ordini limit, che potrebbero essere eseguiti al prezzo indicato dal trader, anche se il mercato in quel momento offre possibilità di copertura migliori).

Attenzione dunque a questi tecnicismi quando si decide di lavorare in una giornata come questa. Sono cosa da conoscere per lavorare in qualsiasi situazione di mercato: quando la liquidità c’è, queste sono situazioni isolate, quando la liquidità non c’è, il rischio è molto più elevato.