Mattinata movimentata per i metalli , in particolare per l’Oro, che tra le 9.45 e le 9.55 si è reso protagonista di quello che in gergo si definisce “spyke riazista”, ovvero un rialzo improvviso e molto rapido dei prezzi.

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Di solito in questi casi ci si adopera per ricercare una o più notizie che potrebbero aver scatenato le ricoperture sul metallo giallo. Appare evidente infatti che si sia trattato di chiusura di posizioni ribassiste di uno o più operatori che hanno deciso di prendere profitto, dal momento che il trend era saldamente impostato al ribasso da settimane.

Ieri l’accordo al congresso Usa per il rinvio ad inizio 2014 dello shut down, non aveva provocato effetti particolari, salvo un po’ di rialzo ulteriore degli indici azionari e un po’ di acquisti di bonds Usa. Anche la nottata asiatica era trascorsa tranquilla. Poi l’annuncio del declassamento da parte un’agenzia di rating cinese del debito Usa ad A- , ha inizialmente portato vendite di dollari (EurUsd di nuovo sopra 1.3620 vicino ai massimi relativi di settembre). Con il trascorrere dei minuti si è diffuso anche un rumor su un possibile downgrade anche da parte di Fitch e dopo pochi minuti è arrivato il movimento sull’Oro.

Credo sia marginale la notizia relativa all’abbassamento delle tasse sull’import di Oro da parte dell’India, anche se può in qualche modo aver contribuito al rialzo dei prezzi, dal momento che l’india è il primo importatore di Gold al mondo.

Analizzando le posizioni detenute in ETF dagli operatori, notiamo che nelle ultime due settimane c’era stato un ulteriore diminuzione delle stesse, confermato dal proseguimento del trend ribassista dei prezzi.

A favore dei rialzisti invece, il disallineamento tra il costante aumento del debito pubblico Usa avutosi durante gli anni, e il corrispondente aumento del prezzo del Gold. Sicuramente un ulteriore aumento del tetto del debito, che potrebbe avvenire a febbraio quando si riproporrà il problema shutdown e si ridiscuterà la faccenda, potrebbe aiutare un recupero dei prezzi e un tentativo di riallineamento di questa correlazione.

Tecnicamente il trend è al ribasso e il quadro muterebbe su chiusure giornaliere superiori a 1355 / 1360 $ oz. , con superamento delle medie mobili a 50 e 100 gg, che con il rialzo odierno appaiono più vicine. Non stupirebbe tuttavia, un ritorno alla carica dei ribassisti nel giro poche ore, per tentare un altro affondo verso i minimi di fine giugno

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